Se non sarà febbraio, occhio al mese prossimo. Crediamo che l’Inverno, finora totalmente assente – salvo rare incursioni fredde qua e là – abbia qualcosa da dirci. Cosa? Questo lo vedremo.

Non crediate che marzo non sia in grado di vestire panni invernali, sarebbe un grosso errore. E’ capitato in passato, con episodi talvolta eclatanti. Ci viene in mente, ad esempio, il marzo del 2005. Ovviamente v’è necessità di un vero e proprio terremoto barico, qualcosa che possa sovvertire le sorti di un destino anticiclonico che sembra già scritto.
Il grimaldello, manco a dirlo, potrebbe essere il Vortice Polare. Ricordiamoci che tra marzo e aprile tale struttura va incontro al naturale processo di smantellamento, che poi si tratti di un processo turbolento o meno lo vedremo. E’ evidente che la velocità sarà l’aspetto probabilmente decisivo.
Tenete conto che sul Circolo Polare Artico si è formato un serbatoio d’aria gelida mica male. Ai primi scambi meridiani, tipici della stagione primaverile, le masse d’aria fredda potrebbero gettarsi a capofitto verso sud. Non v’è certezza, chiaramente, sul fatto che il Mediterraneo possa rappresentare un obbiettivo ma in virtù della possente anomalia barica che stiamo affrontando le probabilità di un nostro coinvolgimento crescono giornalmente.
Ricordiamoci una cosa: la natura tende a riequilibrare gli eccessi. Il fatto che l’Inverno stia mancando in varie zone europee lascia presagire un mese di marzo da turbolento. L’Inverno, seppur tardivo, potrebbe prendersi una gran bella rivincita con qualche episodio eclatante.
E’ per questo motivo che vi invitiamo a non scoprirvi anzitempo, potrebbe esservi la necessità di abiti pienamente invernali tanto a marzo quanto nella prima parte di aprile.