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      Home » Il GELO che renderà l’INVERNO 2025-2026 degno d’essere ricordato
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      Il GELO che renderà l’INVERNO 2025-2026 degno d’essere ricordato

      Non succede da troppo tempo

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 21/10/2025
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      3 Min Lettura
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      3 anni, anzi 3 Inverni… 3 brutti Inverni, se proprio dobbiamo dirla tutta, al punto che si fa fatica a definirli “Inverno”. Ovviamente stiamo parlando dell’Inverno 2022-2023, 2023-2024, 2024-2025. Difficile ricordarsi qualche d’interessante, difficile far mente locale su episodi freddi degni di questo nome

       

      C’è qualcosa che non va, questo è ovvio. Si potrebbe star qui, per ore, a discutere delle cause. Eppure, è bene ricordarlo, abbiamo avuto comunque dinamiche bariche estremamente interessanti. Non sono mancati, ad esempio, pesanti disturbi al Vortice Polare in grado di innescare importanti ondate di gelo in altre parti d’Europa.

       

      Ma come spesso capita, lo sappiamo bene, per far sì che l’aria gelida possa spingersi sul Mediterraneo debbono verificarsi particolari condizioni. Tutti i tasselli debbono incastrarsi alla perfezione, altrimenti non c’è niente da fare. Ed è proprio quello che è successo negli ultimi 3 anni, ovvero la mancanza di tasselli che potessero portare a compimento il puzzle invernale.

       

      A questo punto giusto domandarsi: sarà così anche quest’anno? Avremo il quarto Inverno di fila senza freddo? O ancora peggio, avremo il terzo Inverno di fila senza neve? Perché è bene evidenziare quanto sia importante che i nostri monti ricevano un’adeguata quantità di neve, preziosissima risorsa idrica in vista della Primavera-Estate.

       

      Dovessimo dar credito agli autorevoli modelli stagionali le risposte non sarebbero affatto quelle desiderate. O necessarie. Tali strumenti, infatti, suggeriscono un altro Inverno mite e scarsamente precipitativo. Però è anche giusto dirvi che ciò non preclude, evidentemente, che in un Inverno di quel tipo possano inserirsi eventi freddi o gelidi di un certo spessore.

       

      Perché è bene essere chiari: alle nostre latitudini per far sì che un Inverno possa lasciare il segno non c’è bisogno di 3 mesi di freddo. Non c’è bisogno di metri di neve a bassa quota. C’è bisogno di molto meno, in ragion del fatto che il nostro clima non è affatto paragonabile ai climi nordici.

       

      Quindi, per farla breve, basterebbe un evento gelido degno di tal nome, con magari qualche altra irruzione fredda proveniente dal Circolo Polare Artico. Magari un’ondata di gelo siberiano, capace di far nevicare anche sulle coste, e le tipiche irruzioni artiche da scambi meridiani.

       

      Questo, alla fin fine, ciò che porterebbe l’Inverno 2025-2026 nella giusta direzione. Al netto, ovviamente, di ondate di caldo anomalo che speriamo non ci siano. Speriamo che possa trattarsi di un Inverno “normale”, con i giusti eventi freddi e con le giuste nevicate laddove è necessario che la neve sia presente.

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