Ma questo è argomento già trattato e che ben presto contemplerà i dettagli previsionali. Piuttosto, l’Autunno è da intendersi stagione capace di gettare le fondazioni dell’Inverno. Perché in Autunno, lo sappiamo, le dinamiche atmosferiche si orientano in quella direzione.
Vanno presi in debita considerazione pattern climatici che in Estate, ma anche in Primavera, non avrebbe alcun senso considerare. Va preso in considerazione il Vortice Polare, che da quei pattern potrebbe trarre giovamento o viceversa enormi sofferenze.
Dipende, i fattori climatici condizionanti il tempo atmosferico sono tanti. Quest’anno ne abbiamo già citato alcuni, abbiamo approfondito l’argomento “La Nina”, abbiamo tratto il tema della QBO negativa, infine abbiamo introdotto l’argomento delle anomalie termiche del Pacifico nordoccidentale.
Pattern che possono, in vario modo, interagire tra loro determinando pesanti ripercussioni sul clima dell’intero pianeta. Ovvio, a noi interesseranno eventuali effetti sulla circolazione atmosferica europea, ma è bene non scordarsi che gli effetti puntuali fanno parte di una scala geografica ben più ampia.
Comunque, le dinamiche atmosferiche autunnali saranno quelle in grado di darci qualche preziosa indicazione sul prossimo Inverno. Indicazioni che, dal nostro punto di vista, sono già estremamente interessanti, non a caso abbiamo detto che la stagione invernale non sarà affatto simile alle 3 precedenti.
Sarà un Inverno probabilmente intenso, variabile, a tratti piuttosto freddo. Il mese più freddo potrebbe essere Gennaio, preceduto da un periodo natalizio estremamente interessante. E chissà che Febbraio non possa portarci un evento gelido d’altri tempi. Ma questo è un trend meteo climatico che ci sentiamo sì di sposare, ma che ovviamente avrà bisogno di tutte le conferme del caso.
