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Eccoci qua, punto e a capo. A causa delle condizioni meteo sempre piรน bollenti, le temperature superficiali del Mediterraneo stanno continuando a salire. Andiamo a vedere che cosa era successo circa un mesetto fa.
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La situazione a fine giugno
Le acque superficiali del Mediterraneo centro-occidentale, in particolare quelle che bagnano le zone comprese tra le Isole Baleari, la Sardegna, il Mar Tirreno, il Mar Ligure e le coste settentrionali africane, hanno toccato valori termici impressionanti. Stiamo parlando di 7 gradi sopra la media stagionale. Si trattรฒ di temperature che, per quel mese, risultarono totalmente fuori scala e che hanno riscritto la storia climatica della zona.
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Non รจ qualcosa di isolato
Come รจ facile capire, quello a cui stiamo assistendo non รจ frutto del caso. ร la conseguenza di un insieme di fattori atmosferici e climatici. Alla base vi รจ stata una configurazione meteo bloccata, esattamente come adesso, con un anticiclone particolarmente resistente che domina lโarea euro-mediterranea.
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Il Mediterraneo, essendo un bacino praticamente chiuso, non รจ soggetto a ricambio dโacqua se non su tempi estremamente lunghi. Per questo motivo, le temperature cambiano leggermente ma soprattutto lentamente. Le attuali condizioni meteo, con un anticiclone che oramai da giorni staziona sulle nostre teste, hanno favorito un riscaldamento molto piรน rapido e intenso della media. Si veda lโimmagine qui sotto, a cura del CEAM.
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Perchรฉ questa situazione รจ preoccupante
Ricordiamo che le conseguenze sono molteplici. Sul piano ecologico, gli ecosistemi marini subiscono unโenorme pressione. Alcune specie animali e vegetali, giร provate da ondate di calore marine negli ultimi anni e soprattutto un mese fa, vedono compromessi o comunque stravolti i propri cicli vitali, la riproduzione e le rotte migratorie.
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Un problema anche atmosferico
Anche lโatmosfera reagisce a queste temperature anomale. Quando masse dโaria piรน fresche, provenienti da latitudini settentrionali, entreranno in contatto con superfici marine cosรฌ calde, si genererร un contrasto termico particolarmente marcato.
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Questo non รจ altro che carburante per fenomeni violenti. Temporali di forte intensitร , precipitazioni torrenziali concentrate in poche ore, col rischio di frane e smottamenti. Ricordiamo un semplice paradigma fisico. Piรน il mare si scalda, maggiore risulta lโenergia disponibile per alimentare eventi meteo estremi.
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Nuova fase
Questa ondata di calore marino, benchรฉ meno intensa di quella di un mese fa, desta comunque timori. Essa, non a caso potrebbe aprire nuovi scenari, con estati sempre piรน lunghe, mari caldissimi (si veda il grafico di Copernicus) e fenomeni atmosferici piรน intensi, soprattutto ai primi sentori dellโautunno. Ne parla un articolo su Nature.
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Gli scienziati affermano che piรน รจ caldo il bacino del Mediterraneo รจ maggiore รจ il rischio di alluvioni in autunno. Stiamo parlando ovviamente di rischi e non di certezze. Ma ciรฒ non toglie che i timori risultano fondati. Oltretutto, tra un mese saremo giร nellโautunno meteorologico e le condizioni predisponenti per lโinizio della nuova stagione non sono certo delle miglioriโฆ
