METEO SINO AL 20 GENNAIO 2022, ANALISI E PREVISIONE
L’inverno fa dietrofront, con meteo tornato stabile su gran parte d’Italia grazie al netto rinforzo di un campo anticiclonico. I massimi di pressione li ritroviamo collocati tra il Sud Inghilterra, la Francia e fino alle zone alpine. Il robusto campo anticiclonico tende ad espandersi ulteriormente verso sud in direzione del Mediterraneo, coinvolgendo più direttamente l’Italia.
Il weekend si preannuncia stabile e con tempo localmente nebbioso soprattutto al Nord, almeno nelle ore notturne e del primo mattino. Le temperature risaliranno per l’attenuazione degli ultimi refoli freddi da nord-est, anche se avremo ancora ulteriori diffuse gelate all’alba. Nella prossima settimana correnti fredde artiche scivoleranno sull’Est Europa, cercando di scalfire l’anticiclone.

ANTICICLONE AL TOP NEL WEEKEND, CLIMA PIU’ MITE
Il cuore dell’alta pressione si piazzerà proprio sull’Italia nel weekend, contribuendo a consolidare le condizioni di meteo stabile. La retromarcia dell’inverno sarà evidente, in quanto l’anticiclone sarà supportato da una massa d’aria più mite in quota. Le temperature risaliranno in modo significativo specie nei valori massimi e sulle alture alpine e dell’Appennino.
Il freddo resterà invece più presente nelle valli e pianure, a causa delle inversioni termiche favorite dall’anticiclone. La presenza dell’alta pressione non sembra subire grossi scossoni nei primi giorni della prossima settimana, nonostante una prima discesa d’aria fredda diretta dalla Scandinavia verso l’Europa Centro-Orientale.
ITALIA SFIORATA DA IMPULSI FREDDI ARTICI
Non ci saranno particolari novità sin verso metà della prossima settimana, nonostante la depressione scandinava proverà ad attaccare il campo di alta pressione presente sull’Europa Centro-Orientale. Un primo impulso freddo lambirà le Orientali, per poi traslare sui Balcani. Aria un po’ più fresca lambirà le regioni adriatiche e il Sud, ma senza particolari ripercussioni.
Sul resto d’Italia la granitica alta pressione manterrà condizioni meteo stabile, a parte annuvolamenti innocui dovuti ad infiltrazioni d’aria umide. Il ristagno dell’aria indotto dal campo di alta pressione determinerà nebbie più estese in Pianura Padana e sulle valli del Centro Italia, in un contesto che vedrà temperature in genere al di sopra delle medie, specie in quota.
NOVITÀ DOPO IL 20 GENNAIO, INVERNO PROVERÀ AD ANDARE ALLA RISCOSSA
Correnti fredde ed instabili, in discesa dal Mar di Norvegia, affonderanno prima sul Centro Europa e poi sui Balcani, con parziale interessamento dell’Italia attorno al 21 gennaio. Come sempre, le Alpi agiranno facendo un po’ da barriera, costringendo l’aria fredda ad entrare dalla Porta della Bora per investire in modo più diretto le regioni adriatiche.
In questa fase la depressione scandinava costringerà l’anticiclone a retrocedere verso ovest, ma di poco. Il tempo tenderà quindi a farsi più invernale nella seconda parte della settimana, anche se con conseguenze tutte da definire. Ci sarà quindi un probabile braccio di ferro fra l’anticiclone e il freddo dall’Artico, con l’Italia esattamente nel mezzo.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Al momento non sembrano esserci le condizioni per scenari da grande inverno, in quanto il gelo resterà distante dal nostro Paese. Nulla si può comunque dire su quello che potrebbe accadere verso fine gennaio, un periodo generalmente propizio alle irruzioni gelide come ci rammentano i Giorni della Merla, gli ultimi tre di gennaio per tradizione i più freddi dell’anno.