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      Home » L’Italia si scopre fragile col METEO ESTREMO. Troppe cause, facciamo due domande
      Alla Prima Pagina Meteo

      L’Italia si scopre fragile col METEO ESTREMO. Troppe cause, facciamo due domande

      Alluvioni, frane, insomma danni

      Alessandro Arena
      Alessandro Arena
      Pubblicato: 17/11/2021
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      3 Min Lettura
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      Da anni, ormai, l’Autunno è diventato un vero e proprio spauracchio. Ottobre e novembre, purtroppo, ci fanno pagare pegno. Il pegno è quello estivo, quello del troppo caldo, del calore estremo, dell’estremizzazione meteo climatica.

       

      meteo-estremo

       

      Dategli la definizione che più vi aggrada, fatto sta che puntualmente ci vediamo costretti a realizzare articoli di un certo tipo. Non è nostro compito lanciare allerte, per quello ci sono le autorità competenti (che vi invitiamo a seguire con molta attenzione), ma possiamo garantire il nostro apporto con approfondimenti puntuali e veritieri.

       

      Parlammo del rischio “cicloni” fin da settembre, eravamo consapevoli del troppo caldo dell’Estate e delle temperature “caraibiche” del Mediterraneo. Energia in eccesso = meteo estremo, equazione che negli ultimi anni si ripropone con cadenza snervante. Risolverla, ahi noi, non è così facile. Le cause sono molteplici, non basterebbe certamente un articolo per illustrare punto per punto i motivi di certe situazioni.

       

      Fatto sta che qualcosa si dovrà pur fare. Stoppare il riscaldamento globale, o perlomeno contenerlo, questo potrebbe essere già un buon punto di partenza. Le autorità politiche internazionali si stanno impegnando in quella direzione, lo hanno detto all’ultimo G20, ma siamo davvero sicuri che si arriverà al risultato? Domanda alla quale, purtroppo, non possiamo rispondere. Non oggi.

       

      Poi ci sono le varie criticità idrogeologiche del nostro territorio e anche in questo caso si dovrebbero scrivere pagine su pagine. In TV, nel WEB, nei giornali si vedono interi centri abitati allagati, persone che purtroppo vedono anni di sacrifici andati in fumo con qualche ora di pioggia torrenziale. Per non parlare degli accadimenti più gravi, le vittime appunto.

       

      Immagini forti, dure, che ci aprono il cuore, è vero. Ma ci siamo mai chiesti perché l’acqua torna prepotentemente in certe zone? Semplice, perché in passato evidentemente passava lì, doverla allontanare dalla propria sede è un grosso errore. Prima o poi, come dicevano gli anziani, ciò che gli è stato tolto se lo riprende. Ed allora, al di là di naturali fragilità di alcuni territori, forse ci si dovrebbe interrogare anche sull’urbanizzazione selvaggia, o comunque sbagliata.

       

      La colpa non è del tempo, non possiamo prendercela perché piove troppo. Piove troppo, sì, ma la colpa è la nostra, che piaccia o non piaccia. Siamo noi a dover porre rimedio a certe situazioni, prima che sia troppo tardi.

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      TAG:alluvioniinondazionimeteo estremorischio idrogeologico
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