- Torniamo indietro a 14 anni fa
- LโItalia nella morsa del caldo africano
- Picchi meteo inediti in Piemonte: i dati gentilmente concessi dallโArpa
- Record anche il 9 Aprile 2011: escalation termica senza precedenti
- Lโeffetto dei venti favonici sul Nord Italia
- Aprile sempre piรน simile allโEstate
- Unโannata spartiacque, un poโ comโรจ successo con lโEstate 2003
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Lettori e appassionati meteo sanno bene che Aprile puรฒ essere un mese davvero particolare con picchi di caldo anticipati e freddo tardivo. Ma quello che accadde nel 2011 andรฒ ogni oltre possibile logica. Temperature assolutamente folli vennero registrate in diverse zone dellโItalia. In questo articolo facciamo un resoconto di quellโevento di rilievo storico.
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Torniamo indietro a 14 anni fa
Durante la prima decade di Aprile 2011, si verificarono condizioni meteo estreme, con valori ben oltre i 30 gradi , raggiunti e in alcuni casi anche superati. Il mese di Aprile, sempre piรน spesso, sta assumendo caratteristiche meteo insolite, mostrando un volto variabile e imprevedibile, capace di alternare episodi di caldo precoce a brevi ma intense irruzioni fredde. Celebre รจ il caso del 2003, quando si ebbe un ritorno dellโInverno anche in piena Primavera.
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Ben diversa la situazione nel 2011, quando unโimponente ondata di caldo africano travolse la Penisola, dando vita a giorni infuocati in stile estivo. Proprio in quella occasione, lโAnticiclone africano mostrรฒ la sua forza, innescando un escalation di temperature del tutto inusuali per la prima parte del mese.
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LโItalia nella morsa del caldo africano
LโAnticiclone di matrice subtropicale, spinto da un flusso in risalita dal continente africano, si insediรฒ con decisione sul bacino del Mediterraneo centrale, portando unโanomalia termica straordinaria che colpรฌ con maggiore intensitร il Nord Italia. Le temperature massime salirono rapidamente, raggiungendo in alcuni casi valori piรน tipici del mese di Luglio che non di Aprile.
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In particolare, lโ8 Aprile 2011, il Piemonte divenne teatro di un evento meteo fuori scala, con diverse localitร che infransero i record precedenti. In quel giorno, secondo le rilevazioni della rete meteorologica, la cittร di Alessandria si impose come simbolo del caldo record, superando i 32 gradi, precisamente +32,4ยฐC, dopo aver raggiunto +30,6ยฐC appena il giorno precedente, 7 Aprile 2011.
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Anche altre cittร piemontesi subirono gli effetti dellโaria rovente: Verbania, Novara, Vercelli e Torino registrarono massime superiori a 30 gradi, con il termometro che in alcune aree si avvicinรฒ o superรฒ i 32 gradi Celsius. A Caselle, nei pressi dellโaeroporto di Torino, i valori superarono di quasi due gradi il precedente record di 28,2ยฐC fissato nellโAprile 2007. Situazione analoga si verificรฒ a Mondovรฌ, nel cuneese, dove la colonnina di mercurio toccรฒ i +28,6ยฐC.
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Picchi meteo inediti in Piemonte: i dati gentilmente concessi dallโArpa
Secondo i dati forniti dalla rete meteo regionale Arpa Piemonte, ci furono diverse localitร in cui la temperatura sfondรฒ abbondantemente la soglia dei 33 gradi. Isola SantโAntonio, in provincia di Alessandria, raggiunse +33,1ยฐC, mentre Mergozzo, in provincia di Verbania, salรฌ fino a +32,7ยฐC. Valori straordinari anche a Verbania stessa, dove il termometro indicรฒ +32,6ยฐC, in linea con quelli registrati ad Alessandria.
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Queste anomalie meteo sono state rese possibili grazie alla presenza persistente di un Anticiclone africano che ha favorito la risalita di aria calda e secca dal deserto del Sahara, amplificata ulteriormente da un effetto favonico, ossia la discesa di venti di caduta dalle Alpi, che ha riscaldato ulteriormente lโatmosfera al livello del suolo, in particolare lungo la Pianura Padana.
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Record anche il 9 Aprile 2011: escalation termica senza precedenti
Il giorno successivo, Sabato 9 Aprile 2011, fu segnato da un ulteriore aumento delle temperature, con un picco che fu definito da molti come โstoricoโ. Il Nord Italia, giร scaldato dallโondata calda precedente, visse unโulteriore impennata termica, con valori da pieno Agosto in diverse cittร della Lombardia, del Piemonte, del Trentino e dellโEmilia Romagna.
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A Milano, ad esempio, venne frantumato il primato precedente del mese di Aprile. Se nella giornata del Venerdรฌ 8 Aprile, lโaeroporto di Linate aveva registrato una massima di 29, il giorno successivo si toccarono i 32, stabilendo un nuovo primato per il capoluogo lombardo. Anche nel Veneto e nelle valli trentine le temperature si spinsero oltre i 31-32, mentre lungo la costa adriatica, persino nella zona di Ravenna, si segnalavano massime anomale, superiori ai 32.
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Lโeffetto dei venti favonici sul Nord Italia
Lโorigine di questa impennata meteo รจ stata attribuita allโinterazione tra lโAlta Pressione africana e i venti favonici. Questi ultimi, noti per il loro potere riscaldante quando discendono dai rilievi alpini verso la pianura, hanno accentuato lโeffetto dellโaria calda sahariana. Questo fenomeno si รจ manifestato in modo evidente soprattutto nella Lombardia sud-occidentale e nel Piemonte orientale, con temperature massime assolutamente fuori scala per un mese primaverile.
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Secondo le rilevazioni, in Lombardia spiccano i seguenti dati: Mortasa, in provincia di Pavia, ha raggiunto i +34,3ยฐC, mentre Robbio, sempre nel pavese, si รจ fermata a +34,2ยฐC. Non da meno Ottobiano, con +33,6ยฐC, e Linate Paese, in provincia di Milano, dove si sono registrati +33,5ยฐC. In Piemonte, Mergozzo e Momo, nel novarese, hanno toccato i +33,8ยฐC.
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Aprile sempre piรน simile allโEstate
Gli eventi descritti testimoniano come il mese di Aprile, nel corso degli ultimi anni, sia sempre piรน frequentemente soggetto a sbalzi meteo estremi, in particolare per quanto riguarda le temperature massime. La tendenza verso un riscaldamento precoce appare evidente, con primati infranti giร allโinizio della Primavera. Lโanomalia non รจ piรน da considerarsi isolata o eccezionale, ma rientra in un quadro piรน ampio di modifiche meteo-climatiche osservate sullโintero bacino del Mediterraneo.
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Lo scenario del 2011 si ripropone sempre piรน frequentemente: Aprile assume tratti estivi, caratterizzati da giornate con cielo sereno, assenza di precipitazioni e temperature elevate, spesso accompagnate da venti caldi. Queste condizioni portano conseguenze importanti, tra cui lโanticipo del risveglio vegetativo, la rapida fusione della neve in quota e la comparsa precoce di siccitร in alcune aree.
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Unโannata spartiacque, un poโ comโรจ successo con lโEstate 2003
Gli episodi del 2011 rappresentano una sorta di spartiacque, in quanto successivamente si sono verificati numerosi eventi simili, seppure con intensitร variabile. Il mese di Aprile รจ diventato il simbolo dellโinstabilitร meteo primaverile, con la possibilitร concreta che ondate di caldo africano si presentino giร nei primissimi giorni del mese, se non addirittura a fine Marzo, come accaduto di recente in Toscana.
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Lโereditร lasciata da quellโepisodio del passato ci offre un importante punto di riferimento per comprendere quanto le condizioni meteo si stiano evolvendo verso scenari piรน estremi, con un progressivo anticipo delle stagioni calde e una diminuzione della frequenza di periodi di Alta Pressione di tipo oceanico, un tempo piรน comuni nei mesi primaverili.
