Un improvviso stravolgimento del quadro meteo: un colpo di scena che ha sorpreso sia gli esperti del settore che la popolazione in generale. Le previsioni matematiche, che in un primo momento avevano delineato un’ondata di gelo di forte intensità sulla Penisola, hanno subito una radicale trasformazione, indicando invece un periodo caratterizzato da temperature più miti e superiori alla norma stagionale. Ma cos’è successo? Andiamo a scoprirlo per bene.
Come si passa da un’ondata di freddo a un clima tipicamente primaverile?
L’irruzione di aria fredda inizialmente prevista per il fine settimana e l’inizio della settimana successiva è stata progressivamente ridimensionata, fino a essere quasi completamente esclusa dalle più recenti simulazioni dei modelli meteorologici. In realtà non è “sparita”, ma è traslata ben più a oriente. Motivo per cui l’Italia non è stata affatto coinvolta.
Le correnti provenienti da Est costituiscono sempre un elemento di difficile previsione per i modelli, che spesso faticano a definirne con esattezza l’evoluzione fino a pochi giorni prima dell’evento. Anche in questo caso, con l’avvicinarsi della data, le proiezioni hanno subito una modifica sostanziale, riducendo sensibilmente la durata dell’ondata di freddo, limitandola a un arco temporale ristretto.
Quali fattori permettono all’Anticiclone di dominare sulle correnti fredde orientali?
Come spesso accade, l’Anticiclone si conferma un elemento di grande stabilità e, ancora una volta, sarà lui a determinare le condizioni atmosferiche. La sua affermazione sarà favorita dall’approfondimento di una vasta perturbazione sull’Oceano Atlantico, che innescherà una risposta atmosferica caratterizzata dalla risalita di un campo di Alta Pressione su gran parte dell’Europa. Questo sistema fungerà da scudo, bloccando l’ingresso di masse d’aria gelida in arrivo dai settori orientali.
A partire da Lunedì 17 Febbraio, l’Italia sperimenta un graduale e costante incremento delle temperature, con valori che si porteranno pian piano al di sopra della media stagionale, in maniera più marcata in quota. Spostandosi verso il Centro-Nord del continente europeo, l’anomalia termica risulterà ancora più accentuata. Questo scenario meteo potrebbe perdurare per un periodo moderatamente lungo, ma saranno necessari ulteriori aggiornamenti per delineare con maggiore precisione la sua intensità e la reale durata di questa fase. Vi terremo informati su ogni cambiamento in essere.
