Il meteo in Italia sembrava pronto a una svolta invernale decisa nel mese di febbraio, ma il grande freddo sembra faticare piรน del previsto a estendersi sul Mediterraneo. Nonostante una configurazione barica favorevole, con lโanticiclone scandinavo e quello russo in posizione strategica, lโindebolimento del Vortice Polare potrebbe non essere sufficiente a portare il gelo sullโItalia.
Il gelo si sposta piรน a est
Le masse dโaria gelida รจ piรน probabile che seguano una traiettoria piรน orientale, colpendo principalmente lโEuropa Centro-Orientale e lasciando lโItalia ai margini. Questo scenario รจ legato alla complessa interazione tra le correnti atlantiche in arrivo da ovest e i flussi gelidi in discesa da nord-est. La difficoltร nel prevedere con esattezza lโevoluzione di queste dinamiche rende il quadro meteorologico ancora incerto.
Il flusso oceanico, infatti, esercita una forte influenza sulla circolazione atmosferica, limitando lโespansione del freddo verso lโItalia. Vi รจ la possibilitร che le correnti occidentali abbiano la meglio, mantenendo le temperature su valori piรน miti del previsto, ma i giochi non sono ancora decisi, le correnti gelide antizonali potrebbero ancora ribaltare la situazione e imporsi dopo il 20 febbraio.
Inverno finito? Troppo presto per dirlo
Dare per concluso lโinverno sarebbe comunque prematuro, anche se tra poco piรน di due settimane inizierร la primavera meteorologica. I principali modelli matematici indicano la possibilitร di un riscaldamento del Vortice Polare di grande intensitร , un fenomeno che potrebbe alterare radicalmente lo scenario climatico nelle prossime settimane.
Un riscaldamento stratosferico simile a quello registrato nel febbraio 2018 potrebbe innescare un brusco abbassamento delle temperature e lโarrivo della neve in diverse aree dโEuropa. Lโentitร e le tempistiche di questo evento restano perรฒ ancora da definire.
Effetti dello stratwarming: cosa potrebbe accadere a marzo
Se questo stratwarming dovesse manifestarsi con forza, i suoi effetti potrebbero diventare evidenti tra la fine di febbraio e lโinizio di marzo. Il fenomeno, ampiamente studiato dalla comunitร scientifica, รจ in grado di destabilizzare il Vortice Polare Stratosferico (VPS), portandolo a perdere la sua struttura compatta.
Un riscaldamento intenso della stratosfera puรฒ provocare una deformazione del VPS, trasformandolo da una forma circolare a una ellittica o addirittura spezzandolo in due parti, fenomeno noto come bilobazione. Quando ciรฒ accade, il flusso gelido tende a fuoriuscire verso le latitudini piรน basse, favorendo lโirruzione di ondate di freddo sullโEuropa e, potenzialmente, anche sullโItalia.
Possibile replica di eventi storici?
Fenomeni simili si sono giร verificati in passato, con effetti significativi sul clima europeo. Nel gennaio 2012, un Major Midwinter Warming (MMW) portรฒ a unโintensa ondata di gelo il mese successivo, mentre nel febbraio 2018 un evento analogo anticipรฒ il grande freddo che colpรฌ lโEuropa alla fine del mese.
Al momento, รจ difficile prevedere se lo scenario si ripeterร con la stessa intensitร . Tuttavia, se il Vortice Polare dovesse realmente subire un forte riscaldamento, la prima parte di marzo potrebbe vedere un ritorno dellโinverno, con un possibile raffreddamento sullโEuropa occidentale e il Mediterraneo.
Inverno ancora vivo
Nonostante le incertezze, lโipotesi di un marzo dal volto invernale resta concreta. Un nuovo impulso altopressorio verso il Polo Nord potrebbe innescare una discesa di aria gelida fino alle medie latitudini, favorendo un pattern di tipo Voejkov, con il rischio di neve e temperature sotto la media stagionale.
Gli effetti precisi sul Mediterraneo restano da valutare, ma le probabilitร di un nuovo episodio di freddo e neve sono tuttโaltro che azzerate. Il meteo delle prossime settimane sarร quindi da seguire con attenzione, per capire se lโinverno avrร ancora un colpo di coda prima della primavera.