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      Home ยป Porta atlantica APERTA, importanti conseguenze meteo per queste Regioni
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      Porta atlantica APERTA, importanti conseguenze meteo per queste Regioni

      Luca D'Angelo
      Luca D'Angelo
      Pubblicato: 21/01/2025
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Anticiclone che arretra, spazio a perturbazioni atlantiche
      • Mercoledรฌ: piogge abbondanti e prime nevicate sulle Alpi
      • Instabilitร  diffusa e maltempo esteso
      • Gennaio si chiude sotto il segno del maltempo
      • Le regioni coinvolte

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      Lโ€™Italia sta vivendo un cambiamento meteo significativo, caratterizzato dallโ€™arrivo della cosiddetta porta Atlantica, che darร  inizio a un periodo prolungato di condizioni meteorologiche instabili. Questo evento, alimentato da perturbazioni atlantiche, porterร  un marcato peggioramento delle condizioni climatiche su gran parte del territorio, con piogge diffuse e abbondanti nevicate in arrivo.

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      Anticiclone che arretra, spazio a perturbazioni atlantiche

      Lโ€™apertura della porta Atlantica รจ causata da una particolare configurazione emisferica. La Depressione dโ€™Islanda, situata sul Nord Atlantico, diventerร  il fulcro di unโ€™intensa attivitร  ciclonica, inviando impulsi instabili verso il bacino del Mediterraneo. Questo fenomeno sarร  ulteriormente accentuato dal ritiro dellโ€™Anticiclone delle Azzorre, che negli ultimi giorni aveva garantito condizioni di Alta Pressione stabili su gran parte dellโ€™Europa meridionale.

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      Lโ€™assenza di ostacoli atmosferici rilevanti consentirร  alle correnti atlantiche di raggiungere facilmente lโ€™Italia, portando un peggioramento graduale ma deciso delle condizioni meteo su tutto il paese. Questa dinamica influenzerร  in modo particolare le regioni settentrionali e centrali, dove si attendono le precipitazioni piรน consistenti.

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      Mercoledรฌ: piogge abbondanti e prime nevicate sulle Alpi

      Il Mercoledรฌ 22 Gennaio segnerร  lโ€™inizio di una fase di maltempo piรน pronunciato, dopo le piogge di Lunedรฌ e Martedรฌ. Un fronte perturbato alimentato da correnti fredde e instabili dal Nord Atlantico porterร  piogge intense su gran parte delle regioni del Centro-Nord, con accumuli particolarmente significativi sul versante tirrenico e nelle zone di pianura del Nord.

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      Le temperature in calo favoriranno il ritorno della neve sulle Alpi, con fiocchi che potrebbero cadere fino a quote di 700-800 metri. Le aree piรน coinvolte dalle nevicate saranno quelle occidentali, con accumuli consistenti nei settori lombardo e piemontese.

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      Instabilitร  diffusa e maltempo esteso

      Le perturbazioni non si limiteranno alle regioni settentrionali ma raggiungeranno anche il Sud e le isole maggiori, portando piogge diffuse e un deciso calo delle temperature. Le attuali proiezioni indicano che questa fase instabile continuerร  per tutta la settimana, intensificandosi ulteriormente tra Giovedรฌ 23 e il fine settimana.

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      Durante il weekend, lโ€™arrivo di nuove perturbazioni potrebbe coincidere con i tradizionali Giorni della Merla, considerati da sempre i piรน freddi dellโ€™anno. Le condizioni meteo sembrano confermare questa credenza popolare, con unโ€™accentuata ondata di freddo e maltempo attesa soprattutto nelle regioni settentrionali.

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      In questa fase, le nevicate potrebbero estendersi anche agli Appennini, con accumuli significativi oltre i 1.000 metri di quota. Le pianure del Nord continueranno a essere interessate da piogge persistenti, mentre le coste tirreniche e la Campania saranno colpite da rovesci e temporali.

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      Gennaio si chiude sotto il segno del maltempo

      Lโ€™ultimo scorcio di Gennaio sarร  segnato da una persistenza del maltempo, con nuove perturbazioni pronte a colpire il Mediterraneo centrale. Questa situazione potrebbe avere conseguenze importanti su vari aspetti, dallโ€™agricoltura, che potrebbe beneficiare di piogge utili a ridurre il deficit idrico accumulato negli ultimi mesi, al turismo invernale, grazie alle nevicate abbondanti attese su Alpi e Appennini.

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      Le temperature, in linea con le medie stagionali o leggermente al di sotto, garantiranno unโ€™atmosfera tipicamente invernale, con freddo intenso soprattutto nelle ore serali e notturne. Le aree montane registreranno valori termici ampiamente sotto lo zero, mentre nelle pianure del Nord e nei fondovalle alpini potrebbero verificarsi fenomeni di gelate.

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      Le regioni coinvolte

      Le regioni settentrionali beneficeranno di questa nuova fase perturbata con accumuli pluviometrici significativi. Le nevicate previste sullโ€™arco alpino rappresenteranno una risorsa preziosa per le riserve idriche, fondamentali nei mesi primaverili. Le aree piรน convolte sono Piemonte Meridionale, Liguria, Lombardia e le zone alpine del Triveneto. Una vera e propria boccata dโ€™ossigeno, con un meteo finalmente instabile.

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