Cari amici di Meteo Giornale, vi auguriamo un 2025 ricco di serenità e soddisfazioni! Il 2024 si è concluso con condizioni stabili e soleggiate, grazie all’influenza di un potente anticiclone. Questo sistema ha messo fine alla breve ondata fredda natalizia, che aveva interessato principalmente le regioni del Centro-Sud, in particolare il versante adriatico. Al Nord e su gran parte del Paese, il sole ha dominato, accompagnato da temperature ben al di sopra della media stagionale. Tuttavia, la mancanza di venti ha favorito la formazione di fitte nebbie, specialmente nelle aree pianeggianti.
Con l’inizio del nuovo anno, il quadro meteorologico è destinato a cambiare. Una nuova perturbazione, la prima del 2025, è in arrivo e porterà piogge diffuse e il ritorno della neve a quote moderate. Sebbene il fenomeno sarà rapido, potrebbe rappresentare l’avvio di una fase climatica più dinamica, attesa proprio a ridosso dell’Epifania.
Vediamo quello che succederà oltre l’Epifania con le MAPPE dell’ECMWF
Se il detto recita “l’Epifania tutte le feste porta via”, dal punto di vista meteorologico ci chiediamo se anche l’anticiclone se ne vada. La risposta, in qualche modo, è sì. La prima perturbazione, come già ampiamente spiegato, porterà condizioni meteo instabili e aprirà la porta a correnti atlantiche. Proprio nella giornata dell’Epifania, una seconda perturbazione dovrebbe interessarci, ma come sempre, l’uso del condizionale è d’obbligo.
In questo articolo, ci concentreremo sulla settimana 6-12 gennaio, analizzando le mappe fornite dal principale centro di calcolo europeo, l’ECMWF. Partiamo dall’analisi dell’anomalia di geopotenziale a 500 hPa, delle precipitazioni e delle temperature.
L’anomalia di geopotenziale per la settimana 6-12 gennaio conferma quanto detto sopra, ovvero l’arrivo di una perturbazione che coinvolgerà principalmente le regioni centro-settentrionali, ma che richiamerà anche aria mite dai quadranti meridionali. Questo fenomeno porterà temperature oltre la media stagionale (seppur di pochi gradi) su tutta la Penisola Italiana, ma anche sulla Penisola iberica (con valori superiori) e sulla Francia meridionale. Al contrario, nel Nord Europa, le temperature saranno decisamente inferiori alla media.
L’anomalia delle precipitazioni risulta positiva su tutta Europa, un segno di condizioni umide. La Sicilia, la Calabria ionica e la Puglia risulteranno invece più asciutte rispetto al resto della Penisola.