Giovedì 19 dicembre, l’Italia ha registrato un marcato cambiamento meteorologico, segnando l’arrivo di un nuovo peggioramento. La quinta perturbazione di Dicembre ha indebolito il campo di alta pressione che per circa una settimana aveva garantito stabilità e bel tempo, soprattutto al Nord. Questa perturbazione, accompagnata da un’ondata di aria più fredda, avrà oggi il suo impatto maggiore con la formazione di un minimo depressionario che attraverserà l’intera Penisola nel corso del fine settimana. Sono previsti venti forti con raffiche fino a 100 km/h, piogge intense e nevicate anche a quote medio-basse.
Come previsto, questa fase di maltempo dovrebbe durare circa due giorni, con un miglioramento meteo atteso da sabato 21 Dicembre. Tuttavia, la tregua potrebbe essere breve: già da domenica 22 Dicembre, una nuova perturbazione artica potrebbe portare condizioni tipicamente invernali, inaugurando un periodo natalizio insolito rispetto al clima stagionale abituale.
Dopo il Natale freddo e nevoso, rimonta dell’alta pressione. Resisterà fino alla fine dell’anno?
Come sempre, precisiamo che questa analisi rappresenta una prima tendenza meteo e richiederà ulteriori approfondimenti e conferme nei prossimi giorni. La situazione è particolarmente dinamica, quindi non si escludono variazioni rispetto a quanto riportato oggi.
Detto ciò, come già evidenziato in vari articoli, il Natale 2024 si preannuncia completamente diverso dal solito, soprattutto per le regioni del Centro-Sud, che saranno interessate da una diffusa instabilità e da nevicate a quote medio-basse. Le temperature saranno ben inferiori alla media stagionale, con scarti di 5-8°C al Sud, mentre al Nord i cali saranno più moderati. Successivamente, con il termine di questa fase fredda, un campo di alta pressione potrebbe estendersi sull’Europa occidentale, coinvolgendo anche l’Italia.
L’alta pressione interesserà principalmente il Nord Italia, portando un aumento delle temperature sopra la media stagionale e cieli prevalentemente soleggiati. Al Sud, invece, il miglioramento sarà più graduale, con temperature che torneranno in media solo verso la fine dell’anno. E le piogge? Saranno scarse o assenti al Nord, mentre qualche fenomeno potrebbe ancora verificarsi al Centro-Sud.