Meteo Sicilia, torna a piovere. Stop siccità oppure no?
Il problema della siccità affligge la Sicilia da molti mesi. È un tema dibattuto, con discussioni che vertono persino su metodi artificiali per indurre le precipitazioni. Tuttavia, ultimamente si sono verificati temporali sporadici sull’isola. La domanda che sorge spontanea è: come mai, nonostante queste piogge , si continua a parlare di siccità e della possibile carenza di acqua nelle aree urbane? Si legge spesso sui quotidiani siciliani che potrebbe mancare acqua per l’uso civile.
Le piogge in Sicilia sono state irregolari e spesso violente, un fenomeno tipico all’inizio dell’ autunno , dovuto ai contrasti termici del cambio di stagione. In questa fase, le precipitazioni sono raramente diffuse su tutto il territorio. Un ulteriore fattore che complica la situazione è la temperatura ancora elevata, che ostacola la riduzione della siccità. Inoltre, le previsioni meteo non sono incoraggianti.
Le previsioni indicano il ritorno dell’ anticiclone africano , con un aumento delle temperature e una riduzione delle possibilità di altre precipitazioni, a eccezione di qualche raro evento come quelli recenti. La siccità in Sicilia è particolarmente grave poiché le riserve idriche nei bacini di raccolta sono quasi esaurite. È quindi necessario che le precipitazioni diventino più costanti e abbondanti, ben distribuite nel tempo e nello spazio, e non così irregolari come quelle recenti.
Di fronte a una siccità così grave come quella che colpisce la Sicilia , è indispensabile che piova regolarmente, come avviene normalmente durante l’ inverno , e non con temporali intensi che, a volte, si trasformano in nubifragi, scaricando enormi quantità d’acqua in poche ore. Questi eventi, pur avendo una certa utilità, non risolvono il problema fondamentale: la disponibilità di acqua nelle dighe, che hanno registrato solo piccoli incrementi dopo i temporali più intensi.
I terreni, arsi dal sole, sono diventati molto impermeabili , impedendo all’acqua di essere assorbita e raggiungere le falde acquifere. Di conseguenza, l’acqua scorre rapidamente nei canaloni e torrenti, per poi finire in mare, a meno che non venga raccolta in quei pochi luoghi dove sono presenti le dighe.
Anche domenica scorsa ci sono state precipitazioni che, in alcune località, hanno superato i 50 mm, un quantitativo considerevole. Tuttavia, in molte altre zone è piovuto molto meno, e dunque non si può sperare di risolvere la siccità con questi fenomeni così isolati. Questi temporali rappresentano un piccolo segnale di speranza, ma il solo ottimismo non basta a risolvere i problemi strutturali legati alla mancanza di acqua.
