Ormai ci stiamo avviando verso un periodo di caldo intenso su tutto il territorio nazionale. Questo fine settimana, il Nord potrebbe ancora avere incertezze meteorologiche, soprattutto nelle regioni alpine e in alcune aree pianeggianti a nord del Po, con possibilità di acquazzoni e temporali intensi. Tuttavia, la situazione si stabilizzerà con l’inizio della settimana prossima.

Da lunedì, l’anticiclone sub-tropicale africano si espanderà sull’area mediterranea, dominando il meteo con stabilità e sole. Le Alpi settentrionali potrebbero vedere qualche rovescio isolato, ma in generale prevarranno sole e cieli sereni, anche al Nord. Il recente maltempo diventerà un lontano ricordo.
Le temperature aumenteranno su scala nazionale. Nella Pianura Padana centro-orientale si toccheranno facilmente i 33-34 gradi, con picchi di 36-37 gradi nelle zone interne del Centro-Sud. L’umidità sarà in aumento, soprattutto vicino alle coste. Anche se non si tratterà di un picco estremo di calore, il caldo sarà duraturo, con l’anticiclone africano presente per la maggior parte della settimana.
Verso la fine della settimana, potremmo assistere a un cedimento parziale dell’anticiclone nella parte settentrionale del Paese, portando a un ritorno di instabilità, ma questa previsione è ancora da confermare. Nel frattempo, ci si prepara a un periodo di caldo e sole che inizierà lunedì 8 luglio, interessando l’intera nazione.
La nuova fase meteo sarà caratterizzata da giornate luminose e soleggiate, ideali per chi desidera trascorrere tempo all’aperto, specialmente al mare. Le elevate temperature richiederanno attenzione all’idratazione e alla protezione dalla radiazione solare. Con l’arrivo del caldo, è essenziale adottare precauzioni per prevenire problemi di salute legati alle alte temperature.
Il caldo eccessivo delle grandi città
Entrare in una metropoli come Milano durante un’ondata di calore estivo può essere opprimente a causa dell’isola di calore urbana, fenomeno che causa un aumento della temperatura rispetto alle aree rurali circostanti, con differenze fino a 10 gradi. Ma quali sono le cause di questa condizione atmosferica che ci costringe a un uso intensivo dei condizionatori?
Il materiale predominante nelle costruzioni urbane, come il cemento, e l’asfalto di colore scuro, hanno una bassa capacità di riflettere la radiazione solare (bassa albedo) e un’elevata capacità termica, accumulando calore durante il giorno e rilasciandolo gradualmente durante la notte. La configurazione geometrica delle città intensifica ulteriormente il problema. I centri storici, spesso privi di spazi verdi e densamente costruiti con edifici alti, non dissipano efficacemente il calore accumulato durante il giorno. Di notte, il calore emesso come radiazione infrarossa viene riflesso e riassorbito più volte, creando un “canyon urbano” di calore.
Il fenomeno dell’isola di calore urbana si manifesta con maggiore intensità durante i mesi estivi, quando il sole è più forte e il vento scarseggia. In queste condizioni meteo, le temperature notturne rimangono elevate, contribuendo a notti torride. L’isola di calore urbana è un fenomeno complesso che dipende da vari fattori, tra cui i materiali da costruzione e la configurazione urbana, e viene amplificato da condizioni meteo particolarmente stabili e calde.