
La resistenza agli alimenti modificati biotecnologicamente ostacola lo sviluppo di nuove colture che potrebbero migliorare la nostra salute o aiutarci a mitigare e adattarci ai cambiamenti climatici. Ad esempio, il Riso Dorato, un organismo geneticamente modificato sviluppato negli anni ’90 per combattere la carenza di vitamina A, una condizione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima causi cecità in 250.000-500.000 bambini ogni anno, con la metà di questi che muore entro 12 mesi dalla perdita della vista. Nonostante il riso sia stato approvato per la coltivazione commerciale in diversi paesi, compresi gli Stati Uniti, la Nuova Zelanda e l’Australia, le paure infondate hanno ostacolato la sua diffusione commerciale.
Negli Stati Uniti, un pomodoro viola ricco di antociani, antiossidanti salutari presenti in frutti come mirtilli e melanzane, è stato reso disponibile per la coltivazione domestica quest’anno. Questo tentativo mira a cambiare la percezione pubblica riguardo agli alimenti GM.
Le tecniche genomiche moderne, come CRISPR, permettono modifiche dirette al genoma senza l’introduzione di DNA esterno. La regolamentazione di queste colture editate varia da paese a paese. Ad esempio, negli Stati Uniti sono state deregolamentate poiché non contengono DNA estraneo. In Europa, invece, si applicano ancora regolamentazioni stringenti, anche se nuove normative proposte potrebbero semplificare l’accesso al mercato per alcune piante modificate.
Queste innovazioni potrebbero anche sostenere l’agricoltura di fronte ai cambiamenti climatici, che portano a siccità, inondazioni, parassiti e malattie più frequenti. Ad esempio, le varietà di colture resistenti agli insetti hanno dimostrato di ridurre significativamente la necessità di applicazioni chimiche, diminuendo così il numero di avvelenamenti da pesticidi tra i lavoratori agricoli. Inoltre, l’adozione di cotone resistente agli insetti ha ridotto l’insicurezza alimentare nelle famiglie agricole indiane del 15-20%.