
L’asteroide 2011 UL21 è stato monitorato attraverso il Deep Space Network di Goldstone, che ha utilizzato il radar planetario per catturare immagini dell’asteroide mentre passava a una velocità di 25 chilometri al secondo. Questa è stata la prima occasione in cui la NASA ha potuto utilizzare il radar per osservare l’asteroide, scoprendo che si tratta di un sistema binario con un piccolo satellite naturale, o moonlet, che orbita a circa 3 chilometri di distanza.
Questa scoperta è significativa poiché circa due terzi degli asteroidi di questa dimensione sono sistemi binari. Studiare la loro posizione relativa permette di stimare le loro orbite reciproche, masse e densità, offrendo dati cruciali sulla loro formazione. Durante l’osservazione, è emerso che l’asteroide ha una forma approssimativamente sferica. Prima dell’imaging radar, le stime dimensionali dell’oggetto variavano da 1,7 a 3,9 chilometri di diametro. Le immagini radar hanno però permesso di stabilire che il diametro dell’asteroide è di circa 1,5 chilometri, leggermente inferiore alle stime iniziali.
Il 29 giugno, un secondo corpo celeste, denominato asteroide 2024 MK e scoperto solo il 16 giugno, ha effettuato un passaggio ancora più vicino, a circa 295.000 chilometri dalla Terra, poco più di tre quarti della distanza media tra la Terra e la Luna. Anche in questo caso, il sistema radar di Goldstone è stato impiegato per osservare l’asteroide, utilizzando una configurazione bistatica per ottenere immagini dettagliate della superficie dell’asteroide, rivelando concavità, creste e massi larghi circa 10 metri.
L’interazione gravitazionale con la Terra ha leggermente modificato la traiettoria dell’asteroide 2024 MK, riducendo la sua orbita attorno al Sole di circa 24 giorni. Nonostante sia classificato come potenzialmente pericoloso, le analisi della sua orbita indicano che non rappresenta una minaccia per il nostro pianeta nel futuro prevedibile.