Il team di ricercatori del Centro Comprensivo per il Dolore e la Dipendenza ha analizzato cinque terpeni, osservando risultati promettenti nella loro capacitร di alleviare il dolore. Un articolo pubblicato sulla rivista PAIN ha rivelato che lโefficacia dei terpeni nel ridurre il dolore neuropatico cronico รจ paragonabile a quella della morfina, e la loro combinazione non ha prodotto effetti collaterali negativi.
Studi precedenti hanno indicato che la pianta di Cannabis sativa e i suoi due principali cannabinoidi, il tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD), possono essere efficaci nel gestire il dolore cronico, sebbene gli effetti siano generalmente moderati e possano includere effetti psicoattivi indesiderati. I terpeni, composti responsabili dellโaroma e del gusto delle piante, offrono unโalternativa per il sollievo dal dolore senza effetti collaterali avversi.
John Streicher, PhD, membro del Centro e professore di farmacologia presso il College of Medicine di Tucson, ha guidato la ricerca. Streicher e il suo team hanno testato cinque terpeni presenti in quantitร moderate o elevate nella Cannabis: alfa-umulene, beta-cariofillene, beta-pinene, geraniolo e linalolo. In uno studio precedente, quattro di questi terpeni hanno mostrato di mimare gli effetti dei cannabinoidi, riducendo la sensazione di dolore in modelli animali di dolore acuto. Per questo studio, hanno utilizzato un modello murino di dolore neuropatico indotto da chemioterapia, un tipo di dolore cronico causato da danni ai nervi a seguito di trattamenti chemioterapici tossici.
I terpeni sono stati testati singolarmente e in confronto con la morfina, rivelando che ogni terpene riduceva la sensazione di dolore a livelli comparabili o superiori allโeffetto massimo della morfina. Quando combinati con la morfina, gli effetti analgesici delle combinazioni terpene/morfina erano significativamente aumentati.
Gli oppioidi, comunemente utilizzati per trattare vari tipi di dolore, possono causare effetti collaterali indesiderati come la depressione respiratoria, che puรฒ essere letale, e la tolleranza, che richiede dosi sempre maggiori per ottenere lo stesso effetto. Streicher ha esaminato altri aspetti dei terpeni, come il potenziale di ricompensa e dipendenza, e ha scoperto che i terpeni non solo alleviano il dolore, ma presentano anche un profilo di effetti collaterali gestibili e non inducono comportamenti avversi, suggerendo che potrebbero essere terapeutici efficaci senza produrre effetti collaterali angoscianti.
Infine, i ricercatori hanno testato diverse vie di somministrazione dei terpeni: iniezione, dosaggio orale e inalazione di terpeni puri vaporizzati. Hanno scoperto che lโefficacia dei terpeni somministrati per via orale o inalata era significativamente ridotta o assente. Questo studio rappresenta la prima analisi degli effetti collaterali dei terpeni e i risultati saranno utilizzati da Streicher per informare la prossima fase della ricerca, che esplorerร se i terpeni possono bloccare il potenziale di ricompensa degli oppioidi come la morfina, migliorando contemporaneamente il loro potenziale analgesico.
Questa ricerca suggerisce la possibilitร di una terapia combinata, un oppioide con un alto livello di terpeni, che potrebbe migliorare il sollievo dal dolore bloccando contemporaneamente il potenziale di dipendenza degli oppioidi.