METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home ยป Scoperto un fungo marino mangia plastica: potrebbe essere lo spazzino degli oceani
      Magazine

      Scoperto un fungo marino mangia plastica: potrebbe essere lo spazzino degli oceani

      Luca D'Angelo
      Luca D'Angelo
      Pubblicato: 13/06/2024
      Condividi
      5 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

      Un gruppo di ricercatori, inclusi quelli del NIOZ (Royal Netherlands Institute for Sea Research), ha scoperto che il fungo marino Parengyodontium album puรฒ degradare il polietilene (PE), una delle plastiche piรน comuni negli oceani, quando questa รจ stata esposta alla radiazione UV solare. Questo studio, pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment, indica che molti altri funghi capaci di degradare la plastica potrebbero abitare le zone piรน profonde degli oceani.

      Contents
      • Il processo di degradazione
      • Le osservazioni in laboratorio
      • Importanza della luce UV
      • Altri funghi demolitori
      • Lโ€™urgenza della situazione

      Il fungo Parengyodontium album vive in simbiosi con altri microrganismi marini in sottili strati sulla plastica dispersa nellโ€™oceano. I microbiologi marini del NIOZ, in collaborazione con ricercatori dellโ€™Universitร  di Utrecht, la Ocean Cleanup Foundation e istituti di ricerca a Parigi, Copenaghen e San Gallo, Svizzera, hanno identificato che il fungo รจ in grado di decomporre particelle di polietilene. Questa scoperta colloca il fungo in una lista molto ristretta di funghi marini capaci di degradare la plastica: finora ne sono stati trovati solo quattro.

      ย 

      Il processo di degradazione

      Per comprendere meglio il processo, i ricercatori hanno raccolto campioni di plastica dalle aree piรน inquinate del Pacifico settentrionale e hanno isolato il fungo marino in laboratorio, utilizzando plastiche speciali contenenti carbonio etichettato. Annika Vaksmaa, la principale autrice dello studio, ha spiegato che i cosiddetti isotopi 13C permettono di tracciare il percorso del carbonio nella catena alimentare, facilitando il monitoraggio dei prodotti di degradazione.

      ย 

      Le osservazioni in laboratorio

      In laboratorio, il team ha osservato che il Parengyodontium album decompone il PE a un tasso di circa lo 0,05% al giorno. Le misurazioni hanno rivelato che il fungo non utilizza molto del carbonio proveniente dal PE durante la degradazione, convertendo la maggior parte in anidride carbonica (CO2), che viene poi rilasciata nellโ€™ambiente. Sebbene la CO2 sia un gas serra, la quantitร  emessa dai funghi รจ paragonabile a quella rilasciata dagli esseri umani durante la respirazione, quindi non rappresenta un nuovo problema ambientale.

      ย 

      Importanza della luce UV

      La presenza della luce solare รจ cruciale per permettere al fungo di utilizzare il PE come fonte di energia. In laboratorio, il Parengyodontium album riesce a degradare il PE solo se รจ stato esposto ai raggi UV per un breve periodo. Ciรฒ significa che, in mare, il fungo puรฒ degradare la plastica solo se questa ha inizialmente galleggiato vicino alla superficie. รˆ giร  noto che la luce UV degrada meccanicamente la plastica, ma i risultati dello studio mostrano che facilita anche la degradazione biologica da parte dei funghi marini.

      ย 

      Altri funghi demolitori

      Poichรฉ molte plastiche affondano prima di essere esposte alla luce solare, il Parengyodontium album non puรฒ degradarle tutte. Vaksmaa ipotizza che esistano altri funghi ancora sconosciuti capaci di degradare la plastica nelle parti piรน profonde dellโ€™oceano. Considerando la grande quantitร  di funghi marini, รจ probabile che altre specie contribuiscano alla degradazione della plastica. Rimangono molte domande sulla dinamica della degradazione della plastica nelle acque piรน profonde.

      ย 

      Lโ€™urgenza della situazione

      La ricerca di organismi capaci di degradare la plastica รจ urgente. Ogni anno vengono prodotti oltre 400 miliardi di chilogrammi di plastica, e si prevede che questa quantitร  triplicherร  entro il 2060. Molti dei rifiuti di plastica finiscono in mare, accumulandosi nelle acque superficiali, raggiungendo profonditร  maggiori e depositandosi infine sul fondale marino. Enormi quantitร  di plastica si accumulano nei vortici subtropicali, correnti oceaniche ad anello dove lโ€™acqua marina รจ quasi stazionaria. Una volta intrappolata, la plastica rimane lรฌ. Nel solo Vortice subtropicale del Pacifico settentrionale, si stima che vi siano giร  accumulati circa 80 milioni di chilogrammi di plastica galleggiante, e questo รจ solo uno dei sei grandi giri presenti in tutto il mondo.

      ย 

      Riferimento: โ€œBiodegradation of polyethylene by the marine fungus Parengyodontium albumโ€ by A. Vaksmaa, H. Vielfaure, L. Polerecky, M.V.M. Kienhuis, M.T.J. van der Meer, T. Pflรผger, M. Egger and H. Niemann, 26 April 2024, Science of The Total Environment.
      DOI: 10.1016/j.scitotenv.2024.172819

      Seguici su Google
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it รจ un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sullโ€™esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dellโ€™informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini:ย le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      ยฉ 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?