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      Home » Meteo, sta sorgendo La Niña. Pessime conseguenze sull’Estate 2024. Aggiornamento
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      Meteo, sta sorgendo La Niña. Pessime conseguenze sull’Estate 2024. Aggiornamento

      Andrea Meloni
      Andrea Meloni
      Pubblicato: 12/06/2024
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      5 Min Lettura
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      Il clima, quindi il meteo dell’Estate 2024 in Italia sarà fortemente influenzato dalla presenza del fenomeno noto come La Niña, che potrebbe portare notevoli cambiamenti nel tempo atmosferico assai repentini. La Niña indica un raffreddamento delle temperature delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico centrale ed orientale, un fenomeno che può influenzare il clima su scala globale, inclusa l’Europa e, di conseguenza, l’Italia.

       

      Secondo le previsioni del Climate Prediction Center (CPC) della NOAA, le temperature superficiali del mare hanno già mostrato un calo significativo al di sotto delle medie climatiche nel Pacifico equatoriale. Questa anomalia negativa, visibile soprattutto al largo delle coste del Sud America, sarà un indicatore importante per comprendere come si evolverà il clima nei prossimi mesi.

       

      La Niña tende a raffreddare il pianeta e può portare a eventi meteorologici estremi. Nonostante il 2023 sia stato l’anno più caldo mai registrato, con ogni mese che ha superato i record di temperature, l’arrivo di La Niña potrebbe attenuare queste tendenze estreme. Tuttavia, il riscaldamento globale continuerà a influenzare il clima. Secondo Copernicus e NASA, il 2023 è stato 0,60°C più caldo rispetto alla media del periodo 1991-2020 e 1,48°C più caldo rispetto ai livelli preindustriali del 1850-1900. Questi cambiamenti climatici hanno portato a episodi estremi di siccità, riduzione dei flussi d’acqua e problemi di approvvigionamento idrico.

       

       

      Nonostante la transizione da El Niño a La Niña, il riscaldamento globale rimane una costante preoccupazione. L’OMM ha sottolineato che, nonostante La Niña possa raffreddare alcune regioni, il pianeta continuerà a riscaldarsi a causa dei gas serra. Le temperature eccezionalmente alte della superficie del mare continueranno a influenzare il clima nei prossimi mesi.

       

      Negli ultimi nove anni, abbiamo visto i periodi più caldi mai registrati, nonostante la presenza di La Niña dal 2020 all’inizio del 2023, che ha avuto un effetto di raffreddamento. L’aumento del calore e dell’umidità nell’atmosfera contribuisce all’intensificazione dei fenomeni meteorologici estremi. Le previsioni stagionali di El Niño e La Niña sono strumenti cruciali per informare le iniziative di allarme precoce e di azione anticipata.

       

      La Niña avrà un impatto significativo su molte regioni del pianeta. Essa provoca un raffreddamento delle acque superficiali nel Pacifico equatoriale centrale e orientale, influenzando i venti, la pressione e le precipitazioni. Gli effetti di ogni episodio variano in base alla sua intensità, durata e al periodo dell’anno in cui si sviluppa, oltre all’interazione con altre modalità di variabilità climatica.

       

      In Italia, ci si può aspettare un’altalena di temperature. Le prossime settimane vedranno ondate di caldo particolarmente intense nel Centro e Sud del paese. Tuttavia, il Nord Italia sarà soggetto a episodi di maltempo, con temporali molto intensi. Le temperature elevate e i rovesci temporaleschi creeranno un forte contrasto.

       

       

      Statisticamente, La Niña è associata a un aumento delle precipitazioni nel Sud-Est asiatico, in alcune parti dell’Africa, in Brasile e in Australia, mentre provoca siccità nelle Americhe occidentali, nel Golfo del Messico e nell’Africa nord-orientale. Inoltre, una delle conseguenze più pericolose di La Niña a livello globale è l’aumento delle tempeste nell’Atlantico, favorendo la formazione di uragani più numerosi e duraturi.

      Anche il Mediterraneo risentirà degli effetti di La Niña. Durante l’estate, il rischio maggiore è rappresentato dal passaggio di gocce d’aria fredda in quota dopo periodi molto caldi, che possono innescare temporali intensi, con grandine, nubifragi e tempeste elettriche. In autunno e inverno, il Mediterraneo potrebbe vedere la formazione di Mediterranean Hurricane (Medicane), con potenziali conseguenze anche per l’Italia.

       

       

      Per il nostro paese, questo significa un rischio maggiore di eventi estremi come nubifragi e, nei casi più eccezionali, “alluvioni lampo” che solitamente colpiscono aree ristrette. Nonostante l’aumento degli eventi meteorologici estremi, La Niña non garantirà un’estate fresca. Le proiezioni indicano temperature molto elevate, interrotte da fenomeni temporaleschi intensi, soprattutto nel Centro-Nord.

      L’estate italiana potrebbe essere caratterizzata da lunghi periodi di alta pressione africana, intervallati da temporali pericolosi e intensi.

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