Il fresco ed il maltempo continuano ad imperversare su oltre mezza Europa e sull’Italia. Tale scenario è dovuto alla presenza di un esteso sistema di bassa pressione con fulcro sui paesi centro-occidentali del Continente.

Questa depressione risucchia aria fredda dalle alte latitudini, più precisamente dall’Islanda e dalla Groenlandia. Questo flusso fresco dall’Oceano poi impatta verso il comparto europeo ed il Mediterraneo, alimentando la stessa circolazione ciclonica.
Il clima fresco alle alte latitudini si contrappone ad una situazione completamente opposta sull’Europa Nord-Orientale, dove da giorni si registra la presenza di un anticiclone alimentato da masse d’aria calda in risalita dalle latitudini meridionali.
Il caldo è esploso tra Svezia, Finandia, settori baltici e Russia nord-occidentale. Queste correnti calde sono risalite fino a ridosso della Lapponia, con temperature da record nel mese di maggio. Mercoledì sono stati registrati ben +28.1°C ad Oulu, in Finlandia, appena a sud del Circolo Polare Artico.
Mai si erano registrate temperature così alte in questo periodo soprattutto a tali latitudini della Finlandia. Bisogna tornare indietro addirittura al 6 maggio 1934 per trovare un valore più alto in Finlandia, pari a 29 gradi.
Per comprendere l’entità dell’anomalia termica registrata, queste temperature risultano essere di 15-18 gradi al di sopra della media. Ciò che sorprende è che sono stati i posti più caldi di tutta Europa, visto il resto del Continente che risente di un clima ben più fresco.