
La particolarità di questa camera è che è stata progettata per essere completamente priva di eco, da qui il termine ”anecoica” che significa appunto senza eco. Le pareti, il soffitto e il pavimento sono rivestiti di cunei in fibra di vetro che assorbono le onde sonore, impedendo loro di riflettersi all’interno dello spazio. Inoltre, spesse pareti di mattoni e acciaio isolano la camera, mentre molle la separano dall’edificio circostante per evitare qualsiasi vibrazione esterna.
L’effetto di tale isolamento acustico è talmente estremo che chi entra nella camera può sperimentare una disorientamento sensoriale significativo. La mancanza di eco e la visibilità delle pareti, senza la corrispondente risposta acustica, possono causare perdita di equilibrio e un’intensa sensazione di disagio. Steven J. Orfield, il designer della camera, sostiene che è impossibile rimanere all’interno per più di mezz’ora senza sentirsi costretti a sedersi, e anche con l’aiuto di una sedia, il soggiorno non può essere prolungato di molto.
Non lontano da Minneapolis, anche la sede di Microsoft a Redmond, Washington, ospita una camera anecoica che vanta un livello di rumore ambientale ancora più basso, raggiungendo i -20,6 decibel. Questa camera ha detenuto il record mondiale prima di essere superata da quella di Orfield. Le due strutture sono state protagoniste di una competizione per il titolo di luogo più silenzioso del mondo negli ultimi anni.
Tuttavia, queste camere ultra silenziose non sono state create solo per ottenere riconoscimenti. Hanno diverse applicazioni pratiche importanti. Ad esempio, i produttori utilizzano queste camere per misurare con precisione il livello di rumore prodotto dai loro articoli in un ambiente privo di qualsiasi suono di fondo. Inoltre, gli astronauti a volte si avventurano in queste stanze inquietantemente silenziose per prepararsi alla quiete dello spazio esterno.
Questi spazi, quindi, pur essendo estremi e sfidanti per la percezione umana, sono fondamentali per diverse applicazioni scientifiche e tecniche, dimostrando come il silenzio possa essere tanto straordinario quanto essenziale in certi contesti.