
Questi satelliti avranno il compito di rilevare, avvertire e tracciare quelle che lโSDA definisce โminacce missilistiche avanzateโ. Tra queste, spiccano i missili ipersonici, capaci di viaggiare a velocitร comprese tra cinque e venticinque volte la velocitร del suono. Lโobiettivo dellโSDA รจ di lanciare questi satelliti nel primo trimestre del 2027.
Il programma FOO Fighter, sebbene ancora avvolto in un certo mistero, รจ stato descritto in precedenti comunicazioni dellโSDA come un sistema destinato a fornire supporto al controllo del fuoco. In termini generali, il controllo del fuoco si riferisce a sistemi che integrano tecnologie come radar o sensori a infrarossi con computer di mira e armi a lungo raggio, come gli intercettori missilistici. Questi sistemi sono essenziali per orientare le difese nella direzione giusta, collegando piรน sistemi insieme in modo che le contromisure possano essere dirette contro le minacce identificate.
Derek Tournear, direttore dellโSDA, ha sottolineato che i satelliti del programma FOO Fighter contribuiranno significativamente alla crescente flotta di veicoli spaziali per il tracciamento dei missili, noti come Proliferated Warfighter Space Architecture (PWSA), che sono giร stati lanciati in piccoli gruppi denominati tranches. Tournear ha espresso entusiasmo per la collaborazione con Millennium, un nuovo partner nel crescente mercato di innovatori che lavorano per realizzare il PWSA a beneficio dei combattenti.
Il primo gruppo di dieci satelliti del livello Tranche 0 dellโSDA รจ stato lanciato nellโaprile del 2023 a bordo di un Falcon 9 di SpaceX dalla base della Space Force di Vandenberg, in California. Successivamente, nel settembre dello stesso anno, SpaceX ha lanciato altri tredici satelliti del Tranche 0. Di questi ventotto satelliti pianificati per la costellazione Tranche 0, venti serviranno come relรจ di comunicazione e otto saranno dotati di sensori per la rilevazione di missili con un ampio campo visivo. Tutti i satelliti saranno collegati tramite collegamenti dati laser.
Il nome del programma FOO Fighter condivide le sue origini con gli UFO noti come foo fighters, segnalati dagli aviatori alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Questi apparivano come sfere luminose o palle di fuoco, spesso osservate mentre seguivano gli aerei in volo. Nonostante le molteplici teorie proposte negli anni, una spiegazione definitiva per questi fenomeni non รจ stata ancora trovata.
Questi sviluppi nel campo della difesa spaziale e della tecnologia missilistica avanzata rappresentano un passo importante per la sicurezza nazionale e la protezione contro minacce sempre piรน sofisticate, sottolineando lโimportanza di un approccio proattivo e innovativo nella gestione della difesa spaziale.