In Cina, mercoledรฌ, non รจ stata rilevata alcuna infezione locale a causa del coronavirus SARS-CoV-2.

La cittร cinese di Wuhan, considerata l’epicentro iniziale dell’epidemia, potrebbe presto riaprire le porte. Le attivitร stanno pian piano ripartendo e la gente riprende a uscire per le strade, ma la paura rimane e l’attenzione delle autoritร governative รจ ancora massima.
Mercoledรฌ, infatti, sono state registrate 34 nuove infezioni tra persone provenienti dall’estero. I servizi sanitari cinesi sottolineano che tali casi stanno diventando piรน comuni, soprattutto a Pechino. La BBC News ha reso noto che la situazione รจ simile in altri paesi asiatici. A Singapore, nelle ultime 24 ore, sono state registrate 47 nuove infezioni, di cui 33 “importate”. Il sito web dell’emittente britannica parla di una “seconda ondata” di infezioni, tant’รจ che gli esperti hanno messo in guardia i paesi asiatici.
“The Japan Times” sottolinea che anche in Giappone sono state applicate le drastiche misure utilizzate nella provincia cinese di Hubei, compreso l’isolamento quasi completo dal mondo. “La domanda รจ che cosa accadrร se abbasseranno la guardia”, afferma David Heymann, un epidemiologo della London School of Hygiene and Tropical Medicine. E questo potrebbe accadere presto, perchรฉ se nei prossimi 13 giorni a Wuhan non dovessero esserci nuove segnalazioni il blocco della cittร potrebbe essere rimosso.
Raina MacIntyre, specialista in biosicurezza presso l’Universitร del New South Wales di Sydney, ha evidenziato che anche se in Cina dovessero essersi verificati piรน casi di infezione di quelli dichiarati ufficialmente, costituirebbero ancora una piccola percentuale della popolazione. E ciรฒ rende tutto il resto dello sconfinato territorio cinese ancora suscettibile di infezioni.