Tempi record per la ripresa dei test del vaccino dell’AstraZeneca in sviluppo a Oxford, a cui partecipa anche l’azienda italiana Irbm di Pomezia. A soli tre giorni dall’annuncio della sospensione della sperimentazione, a causa di un sospetto importante effetto collaterale, l’ente regolatore britannico Mhra ha dato l’ok alla ripresa dei trial clinici sul suolo britannico, trial che coinvolgono circa 18 mila persone.
Una commissione indipendente ha valutato, infatti, che la mielite traversa sviluppata da una donna partecipante ai test, non รจ stata una conseguenza dell’assunzione del vaccino.
Se la conclusione dell’indagine ha richiesto cosรฌ poco tempo, vuol dire, secondo gli esperti, che รจ evidente che si trattava di qualcosa non collegato al vaccino e che รจ stato facile capirlo.
Gli stop a causa di sospette reazioni avverse sono piuttosto comuni durante i test sui vaccini, e se si tratta di questioni che si risolvono in pochi giorni di solito non vengono nemmeno divulgate al pubblico. In questo caso, l’AstraZeneca per trasparenza e perchรฉ i candidati vaccini anti-COVID sono sotto i riflettori di tutto il mondo, ha deciso di comunicare lo stop.
Piero di Lorenzo, amministratore delegato della Irbm, ha dichiarato che “La non relazione fra il candidato vaccino e lโevento avverso era chiara, visto che la commissione si รจ espressa entro 24 ore dalla riunione. Se fosse stato un fatto controverso, la commissione si sarebbe espressa in tempi piรน lunghi“.
Ora si riaccende la speranza di avere le prime dosi del vaccino disponibili entro fine anno, ma secondo il ministro della Salute Roberto Speranza “La scienza รจ al lavoro per dare al mondo cure e vaccini efficaci e sicuri, nel frattempo la vera chiave continuano ad essere i comportamenti di ciascuno di noi”.
