La singolarità di Gaia18cjb: una nuova⁤ classe di stelle in formazione?

La singolarità di Gaia18cjb: una nuova⁤ classe di stelle in formazione?

La stella Gaia18cjb, situata ⁤a migliaia di anni luce di distanza nella costellazione dell’Unicorno, potrebbe rappresentare un enigma per gli astronomi e portare alla definizione di‍ una nuova classe di oggetti celesti. Uno studio guidato‌ da Eleonora Fiorellino, astronoma presso l’Inaf di Napoli, ⁣ha ⁢evidenziato caratteristiche peculiari‌ in questa giovane stella che potrebbero costringere gli scienziati a rivedere l’attuale comprensione del processo ​di ⁣formazione stellare.

Le stelle eruttive: un fenomeno ancora ⁢poco ⁢compreso

Gaia18cjb: ⁣un caso unico nel suo genere

Una nuova classe di stelle in formazione?

Le stelle eruttive: un fenomeno ancora ⁢poco ⁢compreso

Le stelle in‍ formazione, note come pre-sequenza principale, sono oggetti celesti che non hanno ancora raggiunto la maturità necessaria per innescare la fusione nucleare dell’idrogeno. Queste stelle sono circondate da un ‌disco d’accrescimento, simile a quello che⁤ circonda i buchi neri, e da un guscio di polvere. La‌ maggior parte di esse cresce ⁢in modo uniforme e lineare,⁤ ma ‌alcune, come Gaia18cjb, mostrano ⁢un comportamento più turbolento e‌ sono classificate come stelle⁤ eruttive.

Attualmente, gli astronomi distinguono due tipi di stelle⁢ eruttive: le Exor ⁢e le Fuor.‍ Le Exor presentano variazioni di luminosità nell’ordine delle due magnitudini e su tempi relativamente brevi, mentre le Fuor mostrano variazioni più elevate, fino a quattro o più magnitudini, ⁤e su tempi più lunghi. Queste differenze⁣ si riflettono anche negli spettri delle stelle, con le righe di transizione dell’idrogeno HI in emissione‍ per le Exor e in assorbimento per le Fuor.

Gaia18cjb: ⁣un caso unico nel suo genere

La stella Gaia18cjb si è rivelata un caso unico, presentando la curva di luce di una Fuor e lo spettro di ​una Exor. Questa scoperta è‍ stata possibile grazie all’utilizzo di un programma di machine learning in grado di individuare oggetti giovani con variabilità fotometrica significativa‍ nel database di ⁤osservazioni del telescopio⁣ spaziale Gaia. Ulteriori osservazioni spettroscopiche nel vicino infrarosso hanno confermato la natura ibrida di Gaia18cjb.

Al⁢ momento, oltre a Gaia18cjb, sono note solo altre ​due stelle ​eruttive riluttanti a ogni classificazione: V350Cep e V1647Ori. Tuttavia, queste ultime presentano caratteristiche diverse e non sono state⁢ ancora osservate nel⁤ vicino infrarosso.

Una nuova classe di stelle in formazione?

La scoperta di Gaia18cjb e di altri oggetti simili⁤ potrebbe indicare l’esistenza di una ⁢nuova classe di stelle eruttive, oltre alle ‍Exor e alle Fuor. Questo solleva interrogativi fondamentali sul ​processo di formazione stellare e‍ sulla possibilità che tutte ‍le⁣ stelle, in una fase iniziale della loro vita, attraversino un periodo caratterizzato da fenomeni eruttivi intensi.

La risposta‍ a queste domande potrebbe arrivare con l’entrata in azione dell’Extremely Large Telescope, che avrà la⁢ sensibilità necessaria per studiare le candidate più deboli individuate da Gaia. La ricerca in corso potrebbe quindi portare a una revisione completa della nostra comprensione della nascita ⁣delle stelle.

Per ‍approfondire: Si rimanda alla lettura dell’articolo “The enigma of Gaia18cjb: A possible rare hybrid of FUor and ⁢EXor properties”⁣ pubblicato ⁢su Astronomy & Astrophysics,‌ a firma di Eleonora Fiorellino e collaboratori.