Una ⁤nuova visione ​della struttura ⁤interna ‌di Marte:​ la scoperta di uno strato di silicati fusi

Una ⁤nuova visione ​della struttura ⁤interna ‌di Marte:​ la scoperta di uno strato di silicati fusi

Recenti⁤ dati⁤ hanno messo in discussione le​ prime ​scoperte della missione InSight della NASA⁢ riguardo alla​ struttura interna di Marte.⁣ Gli studiosi⁣ hanno scoperto uno strato di silicati⁤ fusi alla base del mantello marziano, suggerendo⁣ un​ nucleo più ⁢piccolo e denso di quanto‍ precedentemente ⁢stimato.

La scoperta di ⁣uno ⁣strato di silicati fusi

Un nuovo modello di struttura ‌interna

Implicazioni⁣ per l’evoluzione di Marte

Implicazioni per il nucleo di‍ Marte e le sue proprietà ⁢termiche e ⁣magnetiche

Ridefinizione del nucleo di Marte

Implicazioni per le ‍proprietà termiche e ⁣magnetiche ​di ​Marte

Contrasto tra Terra e Marte

La scoperta di ⁣uno ⁣strato di silicati fusi

Un nuovo modello di struttura ‌interna

I primi dati della missione‌ InSight della ‌NASA hanno permesso di determinare ⁣la struttura interna di Marte in una serie di studi pubblicati nell’estate ​del 2021. Tuttavia, da allora, l’analisi di nuovi dati generati da ⁣un potente impatto di meteorite avvenuto il 18‍ settembre 2021 ha ⁤messo in discussione le prime stime della‍ struttura interna del Pianeta ⁢Rosso.

Studiando i tempi di propagazione delle‌ onde generate da questo impatto, un team⁤ internazionale guidato da Henri Samuel, ricercatore del⁣ CNRS presso l’Istituto di Fisica del ‍Globo di Parigi, ha ⁣dimostrato⁣ la presenza di uno strato di silicati fusi ​alla base del mantello marziano, sovrastante il nucleo metallico.

Implicazioni⁣ per l’evoluzione di Marte

Questo nuovo modello di struttura, pubblicato il 25 ottobre 2023 sulla rivista Nature, non solo è più coerente con tutti i dati ‍geofisici disponibili,‌ ma spiega anche meglio ⁣l’evoluzione di Marte dalla sua formazione.

In ​particolare, la prova di questa stratificazione ⁢del mantello marziano ​chiarisce la propagazione anormalmente lenta, finora inspiegata, delle onde diffratte‍ dall’impatto del meteorite di settembre ‌2021 attraverso la parte inferiore e completamente fusa ⁣dello strato basale,‍ dove le velocità sismiche ‌sono basse.

Implicazioni per il nucleo di‍ Marte e le sue proprietà ⁢termiche e ⁣magnetiche

Ridefinizione del nucleo di Marte

La presenza di questo strato⁢ fuso alla base del ⁢mantello implica un nucleo metallico da 150 a 170 km più ⁢piccolo​ (cioè un raggio di 1650±20 km) e dal 5 all’8% più denso (cioè 6,5 g/cm³) rispetto alle precedenti stime sismiche.⁤ Questo nucleo più denso sarebbe quindi composto da‌ una lega con meno elementi leggeri di quanto precedentemente‌ richiesto, e più ⁢compatibile con ‌i dati cosmochimici derivanti dall’analisi dei meteoriti marziani e dagli esperimenti ad alta pressione.

Implicazioni per le ‍proprietà termiche e ⁣magnetiche ​di ​Marte

Lo ⁤studio afferma ‍inoltre che tale stratificazione del mantello ‌isola il nucleo metallico, impedendone il raffreddamento e la ⁤generazione di un‍ dinamo termico. “L’isolamento termico del nucleo metallico‌ di Marte da‌ parte dello strato ​liquido ‌alla base del mantello implica che siano necessarie fonti esterne ​per generare il campo magnetico registrato nella ‌crosta ​marziana⁤ durante i⁢ primi 500-800 milioni⁣ di⁤ anni della sua evoluzione. Queste fonti potrebbero essere ⁢impatti energetici, o movimenti del nucleo generati da interazioni ⁢gravitazionali con​ antichi satelliti ormai scomparsi”, spiega Henri Samuel.

Contrasto tra Terra e Marte

Questa struttura stratificata dell’interno del mantello di Marte, che contrasta con quella della ‌Terra, indica una⁢ diversa evoluzione ⁤interna di questi due pianeti. Mélanie Drilleau, ingegnere ‌di ricerca presso ‍l’ISAE-SUPAERO e coautrice dello ⁢studio, spiega che ⁢”la scoperta di questa stratificazione nel mantello marziano apre nuovi ⁢orizzonti di ricerca, poiché i dati sismici registrati dallo strumento SEIS della missione ⁤InSight saranno​ ora ‍riconsiderati ⁢alla luce di questo nuovo paradigma”.

La missione InSight della NASA⁤ si è⁣ ufficialmente conclusa ​nel ​dicembre 2022 dopo più di quattro anni di raccolta di dati scientifici unici su ​Marte. Questa scoperta rivoluzionaria sulla​ struttura interna di ⁣Marte apre nuove prospettive per ⁤la comprensione dell’evoluzione del pianeta e potrebbe avere importanti implicazioni per future ⁤missioni di esplorazione.