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I modelli ci credono: svolta meteo sull'Italia da questa data, sarà la volta buona?

I modelli meteo concordano sempre di più: tra il 10 e il 12 settembre un affondo nord-atlantico potrebbe interrompere il lungo dominio anticiclonico. Temporali diffusi e calo deciso, addio alla calura estrema di questo 2026

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L’estate 2026 potrebbe essere quasi arrivata al capolinea. Parola dei principali modelli meteo, GFS ed ECMWF in primis. In principio era uno scenario visto solo da una minoranza dei run, ma dopo diversi aggiornamenti c’è una condivisione ben più ampia di questo cambiamento. Tra l’11 e il 12 settembre potrebbe infatti verificarsi un affondo di aria più fresca di origine nord-atlantica. Vediamo insieme i dettagli.

Sarebbero due fasi

Il primo passaggio potrebbe arrivare già durante giovedì 10 settembre. Si tratterebbe di un transito instabile, ma comunque in grado di interrompere, almeno temporaneamente, la lunga fase anticiclonica che ha caratterizzato gran parte dell’estate e così pure i primi giorni di settembre. Non a caso, anche il modello europeo colloca proprio tra giovedì 10 e venerdì 11 la possibile fine del caldo.

L’ingresso dell’aria più fresca in quota, a contatto con una superficie ancora molto calda e umida, determinerebbe un vero e proprio scontro termico, con il rischio di temporali anche particolarmente forti. Secondo gli ultimi aggiornamenti, le aree maggiormente esposte sarebbero l’est della Lombardia, il Triveneto e la Romagna, dove non si possono escludere fenomeni localmente violenti, accompagnati da grandinate, forti raffiche di vento e precipitazioni intense. Molto più riparato il nord-ovest, in quanto la saccatura risulterebbe abbastanza inclinata e Piemonte e Lombardia occidentale resterebbero protetti dallo sbarramento alpino.

Temporali e deciso calo termico dal 9-10 settembre in poi?

Il prosieguo

Successivamente, tra il 12 e il 14, la saccatura potrebbe spostarsi gradualmente verso il centro-sud, determinando un progressivo coinvolgimento di altre regioni italiane. Occhio alle regioni adriatiche, che sarebbero interessate da forte maltempo. Molto meno coinvolte le Isole Maggiori, mentre resta ancora abbastanza incerta la traiettoria per Campania e Calabria. Uno scenario che, del resto, i principali centri di calcolo inseguono ormai da giorni.

Flusso che scende di quota e porta piogge e temporali sparso tra il 12 e il 15 settembre

Attenzione a un nuovo possibile passaggio perturbato

Nel fine settimana tra il 12 e il 13 non si esclude un ulteriore impulso, anche se non risulta ancora chiaro se verrebbero coinvolte tutte le regioni del nord oppure, ancora una volta, soltanto quelle orientali. Si tratterebbe comunque di una fase decisamente più dinamica e non della solita noia dell’alta pressione che comanda le redini del nostro tempo. Non stupisce che qualcuno inizi già a parlare di piogge abbondanti e termosifoni accesi al nord.

Un bel calo termico

Si tratterebbe di aria nord-atlantica, quindi nettamente più fresca rispetto a quella che abbiamo avuto fino ad adesso. Il passaggio di consegne potrebbe determinare una diminuzione delle temperature nell’ordine di 6-10°C un po’ su tutto il nostro paese, riportando i valori su livelli decisamente più consoni alla climatologia tipica della metà di settembre. Non stiamo parlando di autunno inoltrato, ci mancherebbe. Però, venendo da un lungo periodo sopra le medie, il calo termico lo avvertiremo sulla nostra pelle. Del resto, prima di quella data il grande caldo tornerà a farsi sentire con picchi fino a 38°C, e c’è chi teme un passaggio brusco da un estremo all’altro attorno alla metà del mese.

Chiariamo un concetto importante

Alla luce di quanto detto in questo articolo, si tratterebbe di un primo passo verso l’autunno, ma non necessariamente dell’inizio di una fase autunnale definitiva. La modellistica, infatti, lascia intravedere già entro il 16 settembre una possibile nuova rimonta anticiclonica, anche se ormai la calura di questi giorni sarà davvero un lontano ricordo. Molto dipenderà anche dall’assetto della circolazione, con gli indici AO e NAO osservati speciali (da leggere).

Anticiclone non più dominatore assoluto da metà mese: saranno tendenze che dovranno necessariamente essere riviste

Che cosa possiamo dire?

L’estate estrema finirà tra qualche giorno, ma non è detto che la stagione estiva non ci faccia più visita. Diciamo che è un po’ costretta a fare un passo indietro, non ad arrendersi del tutto. Questo però non esclude il fatto di essere sempre prudenti. La saccatura è attualmente individuata dai principali modelli, ma traiettoria, profondità e tempistiche potranno ancora cambiare nei prossimi aggiornamenti meteo, come dimostra l’ennesimo colpo di scena atteso già dal weekend. Il segnale che emerge merita comunque l’attenzione di esperti e appassionati: l’atmosfera potrebbe essere ormai prossima a cambiare marcia. E permetteteci di dire: sarebbe anche ora.

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