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Piogge intense su questi settori italiani nei prossimi 7 giorni. Ecco dove

Persistenza di flusso perturbato oceanico e piogge fino al 100% in più

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Nelle analisi degli ultimi giorni abbiamo evidenziato un prosieguo di agosto all’insegna di una doppia circolazione sull’Italia: una, abbastanza instabile e di matrice sud-occidentale, in azione verso le regioni settentrionali e in parte su quelle del Medio Alto Tirreno; l’altra, di tipo caldo nordafricano, con sussulti caldi importanti, seppur per brevi fasi, verso le regioni centro-meridionali. Questo andazzo complessivo è confermato anche dagli ultimissimi dati mattutini odierni.

In linea generale, l’azione instabile interesserebbe prevalentemente le regioni settentrionali e il Medio Alto Tirreno. Come già rilevato in precedenti analisi, si manifesterebbe piuttosto scarsa sul resto della Penisola, sebbene un po’ di rovesci e temporali sparsi possano arrivare anche sul resto delle regioni centrali e, in forma occasionale e molto più dilazionata nel tempo, anche su alcune meridionali. In linea di massima, però, considerando il periodo stagionale, l’apporto di pioggia atteso potrebbe non essere ovunque rilevante sulle aree più esposte; anzi, più spesso, le piogge complessive attese nei prossimi sette giorni, o anche fino a fine mese, potrebbero mostrarsi in prevalenza sotto la media tipica del periodo, e ciò anche su diverse aree settentrionali dove, di fatto, pioverebbe ricorrentemente.

Piogge intense su parte del Piemonte, della Lombardia e della Valle d’Aosta

Ci sarebbero, però, alcune aree italiane dove i fronti instabili, provenienti in prevalenza dai quadranti sud-occidentali – essenzialmente dal Nord della Spagna, dal Golfo del Leone e dal Sud della Francia – e spinti da un’ampia area depressionaria con centro motore in azione tra i settori occidentali del Regno Unito e il Golfo di Biscaglia, agirebbero con una certa insistenza, in misura tale da produrre piogge anche abbondanti e sopra media.

Nell’immagine interna abbiamo evidenziato, circoscrivendole con una scala di colore blu e poi fucsia, le aree che nei prossimi sette giorni sarebbero più esposte a piogge pressoché continue o comunque molto ricorrenti, e dove l’incentivo orografico rispetto alla circolazione portante avrebbe un ruolo determinante nell’intensificare oltremodo le precipitazioni. Si tratterebbe delle aree nord-occidentali del Piemonte, di alcuni settori meridionali e centro-orientali della Valle d’Aosta e poi di tutta l’alta Lombardia. Su tutte queste aree la particolare ricorrenza di precipitazioni apporterebbe, nell’arco di sette giorni, accumuli pluviometrici significativi e decisamente sopra la media tipica del periodo: mediamente si andrebbe dal 10-20-30% di pioggia in più, fino al 60-70-80% in più rispetto alla norma, e anche localmente fino al 100% in più, quindi praticamente il doppio del quantitativo pluviometrico medio per questo periodo.

Le province più esposte: da Biella al Sondriese

Acqua abbondante interesserebbe, in modo particolare, buona parte della provincia di Biella, l’Ossola, buona parte anche del Verbano, sull’alto Piemonte, poi diffusamente il Varesotto, il Comasco, il Lecchese e il Sondriese. Su queste province l’apporto di acqua andrebbe diffusamente dal 60-70% in più fino al 100% in più, in particolare sull’area del Verbano, nel settore dei laghi lombardi e sul Sondriese occidentale.

Stando alle ultime simulazioni del modello matematico europeo ECMWF, i giorni particolarmente perturbati nei prossimi giorni sulle aree oggetto di analisi sarebbero il 24-25 agosto e poi il 28 agosto: in queste tre giornate potrebbe precipitare il 60-70% del quantitativo di pioggia atteso. Nei prossimi 7-8 giorni, tuttavia, anche nelle rimanenti giornate, rovesci e temporali sarebbero ricorrenti, magari in forma più discontinua e localizzata, uno scenario in linea con quanto emerso anche nell’analisi sul rischio di temporali estremi al Nord Italia, a seguito della quale la Protezione Civile aveva peraltro diramato un’allerta arancione su parte della Lombardia.

Resto d’Italia: piogge scarse e clima secco

Buon apporto di pioggia anche sul resto del Nord e sul Medio e Alto Tirreno; tuttavia i quantitativi complessivi risulterebbero un po’ sotto media sulle aree pianeggianti del Nord in genere e sul Lazio, così come su diverse aree della Toscana centro-orientale, mentre quantitativi in norma sono attesi su Ovest e Nord Toscana, sulla Liguria centro-orientale, sull’estremo Ponente ligure e sulle Alpi Marittime.

Accennavamo a qualche sconfinamento di rovesci, ogni tanto, anche verso il Sud Italia e verso il resto del Centro, ma ovunque su questi settori i quantitativi complessivi resterebbero sotto media fino a fine mese, o solo occasionalmente in media, come sul Sud della Sicilia, su qualche area interna tra il Nord della Puglia e il Sud-est del Materano; piogge in media anche sulla Sardegna, ma su questi settori la scarsità di piogge in questo periodo costituisce la norma.

Caldo persistente su Centro-Sud e Isole

Termicamente abbiamo già rilevato un ennesimo surplus termico che riguarderebbe un po’ tutto il Centro-Sud fino a fine mese, ancora di più tra le due Isole Maggiori e il Sud peninsulare e anche il Medio Adriatico, con valori ancora una volta di diversi gradi sopra media e picco di caldo intorno al 27-28 del mese, anche con massime over 41/42° e fino a punte estreme di 44/45° localmente tra Sud e Isole maggiori .

Le temperature complessivamente sarebbero un po’ sopra la media anche sulle regioni centro-orientali del Nord, ma con eccesso ridotto rispetto alla norma; valori più o meno nella media, invece, su buona parte delle aree centro-occidentali settentrionali, anche un po’ sotto media, per diverse fasi, su quelle citate sopra dove insisterebbe di più il maltempo. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

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