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Il caldo africano resiste, ma arrivano nubifragi, grandine e colpi di vento

Condizioni meteo climatiche altalenanti: caldo intenso che prosegue, ma attenzione ai violenti temporali

Qualcosa, nonostante l’Alta Pressione Africana continui a dettare legge, sta cambiando. La struttura anticiclonica non è più indissolubile e ce ne renderemo conto nel corso dei prossimi giorni. Non tanto dal punto di vista termico – le temperature continueranno a mantenersi al di sopra delle medie stagionali – quanto per l’instabilità pomeridiana

In realtà i temporali diurni sono già presenti da alcuni giorni, sintomo evidente delle piccole crepe nell’Alta Pressione. Crepe che, giusto evidenziarlo, non dovrebbero metterne in crisi la permanenza almeno sino a Ferragosto, ma le flebili infiltrazioni d’aria mite in quota manterranno vive le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti nubi convettive.

Abbiamo analizzato i principali modelli matematici, soprattutto quelli a più alta risoluzione che ci consentono di stilare previsioni dettagliate, e la direzione è univoca: temporali ben più diffusi, forti, spesso e volentieri associati a pesanti grandinate e colpi di vento. Talvolta si tratterà di veri e propri nubifragi.

Verranno coinvolte le Alpi, la dorsale appenninica, le zone interne delle due Isole Maggiori. Ma stavolta, possiamo confermarlo, saranno probabili sconfinamenti anche altrove. Ad esempio in Val Padana, ad esempio in vari tratti costieri del Centro Sud, di Sardegna e Sicilia. Soprattutto laddove saranno presenti contrafforti montuosi a ridosso dei litorali.

C’è anche un altro aspetto da considerare: il calore dei nostri mari. Non scordiamoci che le acque del Mediterraneo stanno facendo registrare temperature paurosamente alte, localmente addirittura mai viste prime. Ragion per cui ci aspettiamo che un contributo all’azione temporalesca possa arrivare anche dal mare.

Sulla durata dell’instabilità non sembrano esserci dubbi: si andrà avanti così sino a domenica. Forse anche oltre, quindi nelle primissime fasi della prossima settimana. Diciamo che questo è il range temporale che ci permette di fare una previsione accettabile, senza chiaramente scordarsi che gli eventi temporaleschi non sono affatto semplici da prevedere.

Ed è per questo motivo che il costante aggiornamento quotidiano, frutto del monitoraggio di strumenti quali radar e immagini satellitari, sarà come sempre imprescindibile. Così come sarà imprescindibile seguire le indicazioni delle autorità compententi perché, lo ripetiamo, i fenomeni potrebbero risultare localmente violenti.

Prima di concludere dobbiamo soffermarci sul caldo, perché al contrario di quel che si potrebbe pensare le temperature non caleranno granché. Pochi gradi, eccezion fatta ovviamente per quei tracolli temporanei indotti dai fenomeni. Ma osservando i valori termici da qui a domenica gran parte delle nostre regioni continueranno a far registrare picchi di 20 gradi a 1500 metri di quota.

Significa che le massime continueranno a superare agevolmente 35 gradi, ma significa anche che localmente non mancheranno picchi di 38-40 gradi. Ed è evidente, per gli addetti ai lavori, che il mix caldo-temporali è il peggio che possa esserci. Sia per l’intensità delle precipitazioni attese sia per gli alti tassi di umidità che renderanno le giornate decisamente afose.