Apice del caldo estremo, ecco quando finirà tutto
Caldo africano all'apice, temperature esagerate in azione. Fine vicina!
- Caldo estremo, altra giornata pesante
- Sabato 29 agosto ancora bollente
- Possibile cambio di passo tra 2 e 4 settembre
Sono temperature desertiche quelle registrate nelle ultime ore in moltissime città del centro-sud Italia. Su innumerevoli territori la colonnina di mercurio si è spinta oltre i 40 °, tanto da puntare picchi di 44 ° e oltre nelle zone interne del Cosentino e nel cuore della Sicilia. La cittadina di Lentini, nel Siracusano, ha raggiunto i 45,9 °, un valore a dir poco eccezionale per la fine di agosto. Situazione non molto diversa sulla Sardegna orientale, dove si sono superati in due località i 45 ° nel Cagliaritano.
Caldo estremo, altra giornata pesante
Caldo eccezionale anche a Roma, con quasi 40 °, e valori molto simili anche tra Umbria, zone interne dell’Abruzzo, delle Marche e del Molise. Insomma, una situazione molto pesante considerando che non si tratta di una situazione estemporanea, bensì di un periodo caldissimo subtropicale che va avanti ormai da mesi su tutto il sud.
Quando finirà tutto questo caldo?
Ma quando finirà tutto questo? La gente è alla ricerca disperata del fresco e della pioggia all’interno delle app di previsioni meteo, ed è piuttosto comprensibile dopo l’estate vissuta. Con altissima probabilità l’estate 2026 rientrerà tra le più calde degli ultimi decenni, tanto da minacciare estati storiche come quelle del 2003 o del 2007 o anche le più recenti. Ma per i dettagli più precisi bisognerà attendere ancora qualche altra settimana, quando ci saranno tutti i dati a portata di mano da parte dei centri di ricerca.
Passando a noi e al breve-medio termine, cerchiamo di capire quando potrà effettivamente concludersi questa estenuante ondata di caldo africano. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il picco dell’anticiclone, ovvero le temperature estreme raggiunte nelle ultime ore, lo metteremo alle spalle a partire da questo sabato 29 agosto.
Sabato 29 agosto ancora bollente
Sia chiaro, sarà un’altra giornata bollente su tutto il sud, ma la temperatura inizierà lentamente a scendere a tutte le quote, poiché il cuore caldo pulsante dell’anticiclone africano inizierà a ritirarsi verso le proprie latitudini d’origine.
Ci sarà anche spazio per qualche violento temporale, come ad esempio sul Nord-Est, sulla Toscana, la Romagna, le Marche settentrionali, l’Umbria e anche marginalmente nelle zone interne della Puglia e dell’Appennino meridionale.
Le temperature supereranno ancora una volta i 40 ° tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Insomma, non sembrerà quasi per nulla che il caldo estremo si stia allontanando dall’Italia.
Calo termico più concreto
Da domenica 30 agosto il calo delle temperature sarà un pochino più concreto e anche maggiormente percepito dal nostro corpo. Su gran parte del sud Italia i termometri scenderanno sotto i 40 °, se non molto localmente sull’estremo sud, come la Sicilia, dove sarà ancora possibile qualche punta oltre questa famigerata soglia.
In ogni caso, l’umidità non andrà via facilmente, anzi il caldo sarà ancora afoso e fastidioso dalla mattina alla sera, soprattutto sulle città di mare.
Possibile cambio di passo tra 2 e 4 settembre
Col passare dei giorni fino al 2 settembre il caldo sarà ancora molto presente su tutto il sud, seppure il caldo estremo sarà ormai alle spalle. Un possibile cambio di passo arriverà tra la sera del 2 settembre e il 4 del mese: una piccola perturbazione non atlantica potrebbe pian piano attraversare tutta Italia, portando non solo un po’ di temporali sparsi, ma anche un generale calo delle temperature, seppur non particolarmente rilevante.
Questa perturbazione potrebbe contribuire ad allontanare il caldo afoso dall’Italia, ma dobbiamo tener conto che si resterà pur sempre su valori vicini alle medie del periodo, quindi guai a parlare di inizio anticipato dell’autunno.
Il caldo potrebbe tornare dopo il 5 settembre
Il caldo resterà pur sempre in agguato e non escludiamo che dopo il 5 settembre possa di nuovo avvolgere soprattutto le regioni del sud e le isole maggiori, sebbene al momento non si prevedano ondate di caldo eccezionali.
