Cari lettori, dopo tutto il caldo che abbiamo vissuto è assolutamente lecito chiedersi se questa ondata di calore infernale stia davvero per finire oppure se tornerà a breve. Non possiamo ancora dire con certezza come sarà Agosto, che purtroppo si prospetta ancora una volta molto caldo, ma intanto proviamo a tracciare una tendenza meteo a medio e lungo termine. L’ultima parte di Luglio si preannuncia piuttosto movimentata, quindi cerchiamo di fare chiarezza subito, come raccontato anche in questo approfondimento sulla fine del caldo rovente. Dopo il caldo eccezionale che sta interessando gran parte dell’Italia ormai da parecchio tempo, sta per arrivare una colata fredda da Nord. Ma prima di vedere tutti i dettagli, andiamo ad analizzare i vari step di questa evoluzione.
Dominio del caldo africano fino al 21
La prima fase coincide con quella attualmente in corso ed è caratterizzata da un’intensa ondata di calore alimentata dall’Anticiclone subtropicale. Masse d’aria molto calde provenienti dal Nord Africa stanno determinando temperature estremamente elevate tra Sardegna e Sicilia, le due regioni più colpite, con un vero e proprio record storico secolare a Cagliari Elmas.
Anche dove non si sono battuti i record, l’onda calda si è fatta sentire con forza sulle regioni centro-meridionali, con le minime pressoché ovunque sopra i 20°C. Nelle località più bollenti di Sicilia e Sardegna si sono toccate minime prossime a 28-29°C.
Al Nord il caldo risulta comunque intenso, ma leggermente meno estremo grazie alla presenza di infiltrazioni di aria più umida che, oltre a contenere in parte le temperature, portano diversi temporali qua e là, anche di forte intensità, come descritto anche in questo aggiornamento sul picco della calura.

Seconda fase: 22-25
In realtà la prima modifica si avrà già nella giornata di Lunedì 20, quando l’Anticiclone tenderà ad arretrare verso Sud-Ovest, lasciando spazio all’ingresso di correnti più fresche dai quadranti settentrionali lungo il versante adriatico. In una prima fase il raffrescamento non sarà deciso, mentre sarà da Mercoledì 22 che l’aria fredda dilagherà davvero, come confermato anche in questo articolo sulla ritirata dell’anticiclone africano.
Questa sarà probabilmente la fase più interessante dell’intera evoluzione, perché porterà un sensibile calo delle temperature su molte regioni. In alcune aree i valori massimi potranno diminuire anche di 6-9°C rispetto ai giorni più caldi, riportandosi finalmente su livelli più vicini alla norma stagionale, o addirittura leggermente al di sotto.
Attenzione al rischio di temporali, che interesseranno soprattutto il Triveneto, la Romagna, le Marche, l’Abruzzo e il Molise, con la possibilità di fenomeni localmente intensi accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate. Più protetto il Nord-Ovest, così come le regioni tirreniche e le Isole Maggiori, che resteranno ai margini del peggioramento, anche se va ricordato che in tutto il Nord il calo termico sarà particolarmente deciso. Qui il tempo sarà generalmente asciutto, accompagnato da una maggiore ventilazione che contribuirà a rendere il clima più sopportabile, ma le piogge resteranno pressoché un miraggio.

Dal 26 al 30 Luglio, situazione limite
Nell’ultima parte del mese l’Anticiclone proverà nuovamente a espandersi verso il Mediterraneo centrale. Mentre il modello GFS vede una nuova rimonta calda, quello europeo, l’ECMWF, intravede invece l’arrivo di correnti oceaniche occidentali un po’ più fresche, uno scenario approfondito anche in questo articolo sulle novità del modello ECMWF.
Le regioni del Centro-Sud dovrebbero godere di condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato, accompagnate da un nuovo aumento delle temperature, ma fortunatamente senza gli eccessi degli ultimi giorni. Diversa la situazione al Nord, dove continueranno a transitare correnti occidentali più instabili. Le Alpi resteranno esposte allo sviluppo di frequenti temporali pomeridiani, mentre qualche episodio potrà sconfinare anche verso le pianure. In tal frangente la Pianura Padana dovrebbe essere interessata da alcuni temporali, con temperature sempre attorno alle medie tipiche, senza il minimo eccesso, come raccontato anche in questo aggiornamento sui primi violenti temporali del weekend. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
- Copernicus Climate Change Service (ECMWF) – Record heatwave brings hottest June for western Europe
- World Meteorological Organization (WMO) – Western Europe has hottest June on record
