Un mare di sabbia in cielo, ad un passo il gran caldo africano
Cieli marroni a ridosso dell'Italia, è il grande caldo che avanza.
L’alta pressione nordafricana è ormai a due passi dall’Italia. Parla molto chiaramente l’immagine del satellite che vi proponiamo nell’articolo, la quale indica palesemente l’arrivo di immense nubi di polvere desertica direttamente dal Sahara all’interno del Mediterraneo. Tutta questa sabbia sospesa in atmosfera sta a delimitare il cuore caldo pulsante del promontorio subtropicale, il quale proprio da poche ore ha superato le coste nordafricane e si sta immettendo all’interno del mare nostrum.
La sabbia del Sahara annuncia l’arrivo del caldo africano
In altre parole il caldo africano sta per arrivare in Italia a grandi falcate ed è pronto a far schizzare verso l’alto le temperature da nord a sud. Le previsioni per i prossimi giorni, in effetti, sono davvero ragguardevoli e propongono scenari fin troppo caldi per quella che dovrebbe essere la tipica estate mediterranea.
Già da questo lunedì 13 luglio la colonnina di mercurio salirà fino a 40 o 41 °C in diversi territori dell’entroterra della Sardegna, ma anche sul resto d’Italia non si scherzerà con valori massimi superiori ai 35 °C. Poche occasioni di maltempo saranno relegate principalmente alle zone alpine, dove avremo qualche temporale pomeridiano o serale, ma davvero troppo poco per parlare di vere rinfrescate.
Le conseguenze immediate dell’ondata di caldo:
- Sabbia sahariana in sospensione nei cieli del Mediterraneo
- Temperature oltre i 35 °C su gran parte d’Italia
- Picchi di 40-41 °C nell’entroterra della Sardegna già da lunedì
- Temporali confinati solo alle aree alpine
Almeno una settimana di caldo intenso
A proposito di rinfrescate, queste mancheranno in Italia con altissima probabilità almeno fino al 20 luglio. Per almeno 7 giorni consecutivi il caldo africano si impadronirà dell’Italia, portando le temperature costantemente oltre i 35 °C su buona parte del Paese e, addirittura, avremo picchi di oltre 42 °C per quanto riguarda Sardegna e Sicilia.
Entrambe le isole si troveranno proprio nel cuore del caldo subtropicale, con isoterme a 1600 metri di altitudine superiori ai 26 °C. Temperature così alte a quote di montagna sono davvero improponibili all’interno del Mediterraneo e a tutte le latitudini temperate del mondo.
Afa, cieli sporchi, gran caldo
Oltre all’aumento delle temperature bisognerà tener conto anche dell’aumento dell’umidità, che sarà costante di giorno in giorno a causa dell’assenza di vento, specie sul lato tirrenico, sulle isole maggiori e sulla pianura padana. Su tutti questi territori il caldo sarà afosissimo e a tratti insopportabile non solo di giorno, ma anche di sera e nelle ore notturne. Le minime tropicali, infatti, saranno certamente presenti su buona parte dello stivale per tutta la settimana.
I cieli saranno sporchi e impregnati di polvere sahariana su Sardegna e Sicilia e parzialmente anche sul resto del centro-sud Italia. Verrà a crearsi quella tipica atmosfera surreale, lattiginosa e sporca che contraddistingue le fortissime ondate di caldo provenienti dal deserto del Sahara.
Fonti
Le previsioni meteo dei prossimi giorni e l’analisi sulle polveri sahariane e il caldo africano sono state realizzate con l’ausilio dell’immagini ufficiali del satellite e con i recenti aggiornamenti dei principali centri di calcolo, tra cui:
- GFS (Global Forecast System): Global Forecast System (GFS) | National Centers for Environmental Information (NCEI)
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int/
