Si deve sapere però che questa non è la normalità, la normalità sarebbe un’altra… Ricordate l’anticiclone delle Azzorre? Ecco, quella sarebbe la normalità, quella sarebbe l’estate mediterranea. Sì, perché un tempo quando si nominava l’estate mediterranea tutti ci invidiavano.
Tutti desideravano venire in Italia, o comunque in altri paesi del Mediterraneo, perché nel corso dell’estate le temperature non erano mai eccessive. Definirle gradevoli magari sarebbe un po’ esagerato, infatti comunque sia faceva caldo e spesso e volentieri si superavano i 30 °C. Quando capitava di avere punte di 35 °C era qualcosa di insolito, allora si parlava di caldo eccessivo.
Poi però le cose sono cambiate, il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici conseguenti hanno investito anche il Mediterraneo. Ciò chiaramente si è tradotto in una rivisitazione della normalità, l’anticiclone delle Azzorre ha lasciato il posto all’anticiclone africano e quest’ultimo è diventato ormai l’indiscusso protagonista delle nostre estati.
Un tempo veniva a trovarci 2-3 volte l’anno, rimanendo giusto qualche giorno, oggi invece quando arriva difficilmente lascia spazio ad altre situazioni meteo climatiche.
Ecco perché parliamo del meteo che non c’è più, perché il meteo dell’estate mediterranea non lo si vede ormai da tempo e chissà quando tornerà. Anzi, forse sarebbe più giusto dire chissà se mai tornerà perché al momento possiamo dirvi che il processo di riscaldamento sta continuando e fintanto che non si cambierà registro l’anticiclone africano sarà l’indiscusso protagonista.
