Il caldo ha i giorni contati, ecco quando la bolla africana uscirà di scena
Dal weekend prime infiltrazioni d’aria fresca ed instabile in successiva propagazione a gran parte d’Italia
L’Italia è nella morsa dell’anticiclone africano, con una potenza di fuoco a dominare il meteo del resto della settimana. Le temperature aumenteranno ancora con picchi ben oltre i 40 gradi in alcune parti del Centro-Sud e la soglia dei 45 gradi che si potrebbe per più giorni raggiungere o superare in Sardegna. Questo cupolone di alta pressione è leggermente meno solido al Nord, dove non mancherà qualche locale disturbo temporalesco legato a spifferi d’aria fresca in quota. Quando finirà questa lunga fase anticiclonica e di caldo a tratti eccezionale? Le ultime notizie sembrano favorevoli per una svolta nella terza decade del mese, quanto meno in grado di restituire un po’ di normalità.
Un cambio di circolazione atmosferica inizierà a manifestarsi attorno o subito dopo il 20 luglio, ma già nei giorni del weekend si manifesteranno i cenni di un graduale parziale cedimento anticiclonico perlomeno sulle regioni settentrionali. I giorni sotto la lente sono quindi quelli del 18-19 luglio, quando l’indebolimento anticiclonico si farà più evidente e darà spazio all’inserimento di correnti più fresche ed instabili a partire dalle regioni settentrionali. Basterà poco per scatenare un putiferio dopo un periodo contrassegnato da temperature molto elevate.
Questo progressivo trambusto scaturirà dall’arretramento più ad ovest dell’anticiclone che punterà verso il Nord Atlantico, determinato così la discesa di un flusso di correnti ben più fresche verso l’Europa Centro-Orientale. Il blocco anticiclonico a livello continentale si sgretolerà e la progressiva estensione alle nostre latitudini del flusso d’aria più fresca costringerà anche la bolla africana ad indietreggiare verso sud. Ne deriverà il ritorno a condizioni atmosferiche più vivaci con contestuale attenuazione e del caldo intenso.
Aria più fresca in rotta a conquistare gradualmente l’Italia a partire dal 20 luglio
La svolta maturerà, con ogni probabilità, nei primi giorni della prossima settimana, con il flusso d’aria fresca che avrà la meglio sull’Europa Centro-Orientale, conquistando in parte anche la nostra Penisola. Il refrigerio entrerà nel vivo soprattutto al Nord e lungo le regioni appenniniche ed adriatiche, dopo un primo calo termico che si farà sentire già per Domenica 19 luglio. Naturalmente il caldo preesistente non sarà scalzato in modo indolore, ma nel momento del contrasto si realizzeranno condizioni favorevoli a marcata instabilità atmosferica con rovesci e temporali anche forti.
Dopo tutto il caldo così intenso e persistente, sarebbe assurdo pensare ad un cambio senza sussulti. I temporali localmente violenti saranno il prezzo da pagare per arrivare a questa via d’uscita e ad una boccata d’ossigeno, dopo la terza ondata di calore dell’estate. Difficile dire se si tratta di una breve pausa o qualcosa di più prolungato, ma di certo la media degli scenari propende verso una circolazione atmosferica meno estrema con l’arretramento dell’anticiclone dall’Europa e lo smorzamento della canicola anche dal Mediterraneo.
C’è da dire che le ultime elaborazioni dei Centri Meteo più prestigiosi vedono la bolla di calore dura a morire più del previsto, con l’anticiclone africano che tenterà di resistere strenuamente sulle estreme regioni meridionali e sulle due Isole Maggiori. Non è da escludere quindi che l’Italia possa mostrarsi spaccata in due per più giorni, fra meteo parecchio turbolento al Centro-Nord e caldo ancora rovente al Meridione dove la bolla africana potrebbe resistere sin verso il 22-24 luglio.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.
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