Attenzione, partiamo subito dal presupposto che non c’è nulla di strano, nel senso che trattandosi di un paese collocato lungo i meridiani per oltre un migliaio di km le condizioni meteo potrebbero essere diverse da nord a sud, e viceversa. Ed è quello che succederà molto probabilmente anche nel corso delle prossime due settimane.
Sì, ma che cosa succederà? Beh, stiamo parlando abbondantemente dell’ondata di caldo che colpirà gran parte delle nostre regioni, però abbiamo anche sottolineato come il Nord Italia in particolare potrebbe essere destinato ad avere un andamento meteorologico decisamente più altalenante.
Qui infatti l’anticiclone africano potrebbe avere più difficoltà nell’imporsi con decisione, difficoltà derivanti da una circolazione d’aria fresca piuttosto marcata appena a nord delle Alpi. O comunque a causa di gocce fredde che potrebbero mantenere le temperature leggermente più basse ma allo stesso tempo tale elemento potrebbe rappresentare anche un grosso problema.
Tale ipotesi, se confermata, collocherebbe le regioni settentrionali lungo la linea di confluenza tra il caldo folle africano e la circolazione atlantica, in tal modo potrebbero scaturirne contrasti termici molto forti. Cosa significa? Beh, molto probabilmente lo avrete già capito: rischio temporali, rischio nubifragi, rischio grandinate.
Fenomeni particolarmente violenti, d’altronde proprio negli ultimi giorni abbiamo visto come questo tipo di precipitazioni possano arrecare danni e disagi ed anche nelle prossime ore dovrebbero continuare a imperversare lungo la dorsale appenninica centro meridionale. Saranno sempre temporali pomeridiani.
Per quanto riguarda le altre regioni d’Italia, invece, almeno sino al 20 luglio non succederà nulla di tutto ciò eccezion fatta forse per qualche temporale localmente intenso qua e là.