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      Home » Dal 20 Luglio il crollo termico appare più probabile: cosa sta cambiando
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      Dal 20 Luglio il crollo termico appare più probabile: cosa sta cambiando

      Cambiamenti a partire dal Nord Europa e che potrebbero estendersi, tumultuosamente, verso l'Italia

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 14/07/2026
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      3 Min Lettura
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      Poche chiacchiere, la svolta potrebbe esserci nel corso dell’ultima settimana di luglio. Non vogliamo perdere troppo tempo, vogliamo andare subito al sodo perché in questo momento tutti siamo alla ricerca di condizioni meteo climatiche diverse da quelle attuali

       

      La prossima tappa di questa prolungata ondata di caldo sarà presumibilmente più intensa rispetto alla precedente, con l’imminente rischio di superare ripetutamente i record di temperatura.

       

      Inoltre, come abbiamo anticipato, gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici prevedono un’estensione della durata di questa fase. Probabilmente, per avere un assaggio di fresco, dovremmo aspettare l’ultima settimana di luglio, quando una corrente d’aria fresca dal nord Europa potrebbe riuscire a infrangere la barriera dell’anticiclone africano.

       

      Parliamoci chiaro, andare avanti così non è più possibile. Le folli temperature dei giorni scorsi verranno addirittura superate da quelle ancora più allucinanti ormai imminenti. Figuriamoci andare avanti così per altre settimane o magari per tutto il mese di luglio, si rischierebbe onestamente di odiare l’estate.

       

      Fortunatamente i centri di calcolo internazionali confermano un progressivo abbassamento dell’aria fresca nord atlantica durante l’ultima decade mensile.

       

      Sì, ma quanto sarà incisivo questo abbassamento? Riuscirà veramente a scalfire l’anticiclone africano? Beh, facendo una media di tutte le proiezioni modellistiche possiamo dirvi si, molto probabilmente la struttura anticiclonica sarà costretta a ritirarsi verso sud. Non sappiamo, non chiedetecelo, se sarà una ritirata definitiva… Diciamo che in tal senso abbiamo molti dubbi e già sapete molto probabilmente quali sono i motivi.

       

      Non è questa la sede per discutere di proiezioni a più lungo termine, già ipotizzare uno scenario meteo climatico per l’ultima settimana di luglio significa provare a capire come sarà il tempo nel lungo periodo.

       

      Ecco, andiamo per gradi e proviamo a portare a casa questa benefica rinfrescata. Benefica dal punto di vista delle temperature perché dovrebbero scendere di parecchi gradi riportandosi verso valori normali su gran parte delle nostre regioni, non benefica perché probabilmente darà luogo a contrasti termici particolarmente pesanti.

       

      Significa molto semplicemente che oltre al calo delle temperature potrebbero verificarsi precipitazioni piuttosto violente, confermando pertanto quel tipo di estremizzazione meteo climatica di cui ormai si parla da tempo e che spesso e volentieri ci ricorda quanto siano deleteri tutti gli eccessi termici.

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