Arrivano aggiornamenti molto importanti dal centro meteo americano GFS riguardo l’evoluzione meteo di luglio. Non ci sono buone notizie per gli amanti del fresco e nemmeno per gli amanti della tipica estate mediterranea, visto che gli aggiornamenti per il periodo subito dopo metà mese sono davvero bollenti. Il caldo estremo subtropicale potrebbe di nuovo investire l’Italia, questa volta con temperature da capogiro soprattutto sulle regioni del Sud.
L’ipotesi del caldo estremo dopo metà Luglio
In particolar modo spunta un’ondata di caldo estremo nel periodo compreso tra il 14 e il 19 luglio, una parentesi caldissima e pesante che rischia di attanagliare le regioni meridionali.
La configurazione prevista dal modello americano
La dinamica è molto chiara: un affondo fresco nord-atlantico potrebbe interessare le Azzorre e il Portogallo, una configurazione pesantissima per l’Italia, visto che si ritroverebbe al di sotto delle caldissime correnti sahariane, sospinte verso nord proprio da questo affondo fresco che arriverà sull’Atlantico orientale.
Si tratta dei classici scambi meridiani che:
- da un lato portano aria fresca e maltempo sull’Europa occidentale
- dall’altro favoriscono caldo estremo, tempo stabile e condizioni siccitose sul Mediterraneo centrale
Oltre 45°C sulle regioni del Sud?
Ma che temperature registreremmo? Mappe alla mano, il modello americano mostra temperature fin troppo alte, addirittura eccezionali per alcune regioni. Il Sud Italia in questa occasione diverrebbe il protagonista principale del caldo estremo e torrido, con picchi anche di oltre 45°C nei settori più esposti al caldo esagerato, come la Puglia settentrionale, ossia il Foggiano, e il cuore della Sicilia, specie nel Catanese.
Su queste zone la colonnina di mercurio potrebbe addirittura portarsi al di sopra dei 45°C, con picchi isolati di 46 o 47°C, esattamente come avvenuto in occasione di altre storiche ondate di caldo negli ultimi decenni.

Le isoterme previste in quota
La massa d’aria in quota sarebbe caldissima, tipica proprio delle ondate di caldo più intense della storia: parliamo di isoterme superiori ai 25°C a 1500 metri di altitudine, con picchi addirittura di 28°C sulle regioni del Sud.
Con queste temperature in quota è chiaro che in pianura faccia estremamente più caldo e i termometri possano davvero registrare temperature facilmente superiori ai 40°C.
Secondo questa ipotesi, le aree maggiormente esposte sarebbero:
- Foggiano e Puglia settentrionale
- Catanese e aree interne della Sicilia
- gran parte del Sud Italia
Fortunatamente è ancora un’ipotesi lontana e molto suscettibile di forti variazioni. Tuttavia, la media degli scenari, ovvero la media di almeno 30 simulazioni differenti, che dovrebbe essere piuttosto moderata, converge comunque verso un periodo di caldo intenso tra il 14 e il 19 luglio.
Insomma, non si tratta di un’ipotesi infondata e priva di senso. Saranno fondamentali i prossimi aggiornamenti per delineare con maggiore chiarezza l’evoluzione meteo di metà luglio.
Fonti
Per questa analisi sono stati confrontati gli aggiornamenti del modello americano GFS e le sue ensembles, ossia la media di 30 scenari differenti al fine di ottenere la previsione più moderata e veritiera, matematicamente, possibile.
