Meteo Refrigerio finalmente la via d'uscita dal caldo
I principali modelli di calcolo intravedono un cambio di circolazione dopo il 19 luglio.
Il meteo potrebbe finalmente imboccare una strada diversa dopo settimane caratterizzate da caldo intenso e una presenza quasi dominante dell’alta pressione africana sul Mediterraneo. Le ultime elaborazioni dei principali modelli di calcolo mostrano infatti segnali sempre più interessanti verso un possibile cambio di circolazione nella seconda parte del mese, con una fase più dinamica e soprattutto con la possibilità di un refrigerio tanto atteso da milioni di italiani.
La novità più importante arriva dalla conferma del modello europeo, che questa mattina propone uno scenario decisamente più movimentato già al termine del prossimo weekend, in particolare intorno a domenica 19 luglio. La configurazione prospettata vede la discesa di una saccatura meridiana, ovvero un affondo depressionario orientato da nord verso sud, capace di coinvolgere il Mediterraneo centrale e alimentato da masse d’aria più fresca con contributo artico.
Tradotto in termini più semplici, potrebbe aprirsi una fase nella quale l’aria calda accumulata nei giorni precedenti avrebbe finalmente un antagonista. Non si tratterebbe soltanto di qualche temporale isolato, ma di un vero cambio di impostazione atmosferica, con una maggiore possibilità di instabilità e un ridimensionamento delle temperature soprattutto nelle aree maggiormente esposte alle correnti settentrionali.
Naturalmente la distanza temporale impone ancora prudenza, ma il segnale fornito dai principali modelli di calcolo è interessante perché riguarda proprio la struttura generale della circolazione atmosferica. Ed è questo l’aspetto più importante da osservare: non tanto il singolo valore termico di una giornata, quanto la possibilità che venga meno quella persistenza dell’anticiclone subtropicale che ha caratterizzato buona parte dell’estate.
Anche il modello americano segue questa linea di tendenza, seppur con una visione più contenuta dell’irruzione fresca. La differenza principale tra i due grandi centri di calcolo riguarda soprattutto l’intensità dell’affondo e la successiva evoluzione. Il modello europeo, infatti, sembra maggiormente convinto nel proporre una fase di rinnovamento circolatorio, mentre quello americano mantiene un’evoluzione più prudente.
Un altro elemento da sottolineare è la mancata evidenza, almeno nelle ultime proiezioni, di un’immediata e poderosa rimonta dell’anticiclone africano verso il Mediterraneo centrale dopo questo possibile passaggio. Ed è proprio questo il punto che potrebbe fare la differenza: se la struttura atmosferica riuscisse a mantenere una maggiore dinamicità, l’estate potrebbe entrare in una fase meno esasperata dal punto di vista termico.
Dopo settimane nelle quali il caldo ha spesso raggiunto valori importanti, il possibile arrivo di un refrigerio rappresenterebbe quindi non solo un sollievo per il corpo umano, ma anche un segnale di maggiore equilibrio atmosferico. Le estati moderne, infatti, sembrano sempre più caratterizzate da alternanze rapide tra fasi molto calde e improvvisi cambiamenti legati a scambi meridiani di masse d’aria.
Meteo, dunque, con gli occhi puntati verso la seconda parte di luglio: la strada verso un possibile refrigerio sembra aprirsi, ma serviranno ancora ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti. Quello che emerge oggi è comunque un segnale incoraggiante: l’estate potrebbe non essere più dominata esclusivamente dal caldo africano e potrebbe regalare una fase finalmente più vivibile, dinamica e interessante dal punto di vista meteorologico.
Ci ritorneremo.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.
