Dopo la breve tregua di inizio mese, il termometro risale ovunque: ecco come cambierà la situazione nei prossimi giorni e cosa potrebbe accadere dal 15 luglio in poi.
Il caldo torna protagonista dopo il break di inizio luglio
È tornato a fare diffusamente caldo sull’Italia dopo un break di inizio luglio, per via del transito di un impulso instabile nord atlantico, associato anche a diffusi temporali. Una più decisa mitezza si è avvertita soprattutto sulle regioni del medio-basso Adriatico, su quelle appenniniche, sul Sud peninsulare e sulla Sicilia, dove, rispetto ai valori precedenti, le temperature sono scese localmente fino a 8-9°C o anche oltre. Un certo “abbattimento” termico si è registrato anche altrove, ma in misura decisamente minore, in particolare al Nord, soprattutto al Nord-Ovest e sul medio e alto Tirreno.
Proprio su questi settori, temperature nuovamente molto calde e sopra la media sono arrivate già dal fine settimana scorso, con punte massime spesso già sopra i 35°C e valori ancora superiori in questo avvio di settimana. Caldo più nella norma altrove, ma proprio da oggi e ancor più da domani, 8 luglio, anche sulle aree meridionali, sulla Sicilia e sul medio-basso Adriatico i valori si porteranno nuovamente un po’ oltre le medie.
Va rilevato, però, che, in linea generale, fino a circa metà mese l’asse del promontorio anticiclonico rimarrà defilato più a Ovest: in prossimità del Mediterraneo centrale e dell’Italia, pur in presenza di un netto aumento generale della pressione, sarà maggiormente attivo il bordo orientale dell’anticiclone e non il “core”. Ciò significherà che per circa una settimana, da oggi o ancora più da domani, le condizioni termiche saranno certamente in aumento e di qualche grado sopra la media un po’ ovunque sull’Italia, e il caldo si farà sentire senz’altro su molte aree, ma non si raggiungeranno i valori infuocati che hanno caratterizzato l’ultima parte di giugno, o perlomeno non in maniera diffusa.
Nel quadro generale, i settori nord-occidentali, la Toscana e la Sardegna vedranno un’anomalia positiva più sostanziosa: su queste aree le temperature saranno al di sopra della norma più che altrove, con punte massime fino a 37-38°C, ma mediamente comprese tra 30 e 36°C. Anomalia positiva anche sul medio e basso Adriatico, al Sud e sulla Sicilia, ma meno pronunciata, sebbene anche qui qualche punta massima – specie in Puglia, nel Foggiano – potrà sforare i 37-38°C.
Temporali pomeridiani, più estesi tra il 10 e il 13 luglio
Nel contempo, va considerata anche una ricorrente attività temporalesca, specie pomeridiana e a ridosso dei rilievi alpini e appenninici, favorita dalla penetrazione, più in quota, di correnti fresche settentrionali lungo il bordo orientale dell’alta pressione: nella fase tra il 10 e il 13 luglio i temporali potranno estendersi più spesso anche alle aree pianeggianti del Nord, in una dinamica simile a quella descritta in questo approfondimento sui temporali di calore attesi nei prossimi giorni.
Dunque, caldo in intensificazione nei prossimi giorni; tuttavia, essendo la media di luglio la più alta dal punto di vista termico di tutta l’estate, nel complesso possiamo definirlo un caldo non eccezionale, per di più con fluttuazioni della temperatura a giorni alterni, quindi con i picchi più roventi non continui.
Verso metà luglio: possibile fiammata nordafricana da record
Nel titolo abbiamo evidenziato un peggioramento in termini di caldo a partire proprio da metà mese, con buona probabilità ancora più marcato verso la fine della seconda decade e attorno al 20 del mese. Che cosa potrebbe succedere – è d’uopo il condizionale – in quella fase?
Stando agli ultimi forecast modellistici, l’assetto barico euro-atlantico andrebbe modificandosi da metà mese, con un’area depressionaria in progressivo isolamento tra l’Est Oceano e la Penisola Iberica occidentale. Questa manovra, oltre a scardinare la base anticiclonica dal settore occidentale europeo, finirebbe col far virare il promontorio d’alta pressione proprio verso il Mediterraneo centrale, deviato a Est da un flusso di aria umida e instabile sud-occidentale che agirebbe lungo l’ascendente depressionario, il cui fulcro stazionerebbe in prossimità del Portogallo.
Nella sostanza, dal 15-16 al 20 luglio circa – poi da definire meglio la tempistica – si indirizzerebbe verso l’Italia una fiammata nordafricana significativa, probabilmente con i valori più roventi dell’estate su alcune aree. Allo stato attuale dei dati, come visibile anche dall’anomalia termica stimata per quella fase e rappresentata nell’immagine interna, il surplus termico interesserebbe in particolare le due Isole Maggiori, il medio e basso Tirreno e il Sud peninsulare.
Un po’ su tutta Italia rimarrebbero valori termici sopra la norma, ma i valori più esasperati si registrerebbero su Sardegna e Sicilia, qui fino a 8-10°C oltre la media. Le temperature massime si porterebbero diffusamente sulle aree pianeggianti da Nord a Sud, sui 33-37°C, con punte ricorrenti al Centro-sud di 38-39°C, e anche 40°C e oltre al Sud. Valori estremi si registrerebbero sulla Sicilia, fino a 42-43°C, e ancora più sulla Sardegna, qui con punte di 44-45°C.
Con buona probabilità, pur in presenza di caldo sempre oltre la media, il Nord, in riferimento alla fase di caldo più intenso da metà mese, potrebbe restare leggermente più ai margini, con picchi meno estremi. Maggiori dettagli sulla nuova fiammata nordafricana da metà luglio nei nostri quotidiani aggiornamenti sul medio-lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)

