L’alta pressione regge ancora la scena, ma tra venerdรฌ e domenica un nucleo instabile in quota porterร una fase temporalesca piรน marcata su diverse aree del Paese.
Il quadro attuale: caldo diffuso ma anticiclone poco strutturato
In questa fase, sostanzialmente il clou dell’estate, non servono anticicloni particolarmente strutturati per avere caldo e stabilitร prevalente: basta una moderata circolazione anticiclonica per garantire sole diffuso e assenza di precipitazioni, salvo quelle circoscritte legate a fenomeni convettivi pomeridiani. In questi giorni, infatti, la pressione al suolo non รจ particolarmente elevata: si viaggia tra i 1012 e i 1014 hPa al Centro-Sud, addirittura sui 1010 hPa odierni sulla Pianura Padana centro-orientale, fino ai 1017-1018 hPa sulle Alpi. In quota si registrano geopotenziali medio-alti, sui 582-588 hPa, ma con il “cuore” dell’anticiclone decisamente spostato a ovest, tra Marocco, Algeria, Baleari, Penisola Iberica e Francia.
Si tratta dunque di un regime anticiclonico sull’Italia, ma con il coinvolgimento del bordo orientale dell’alta pressione: un anticiclone quindi piรน marginale sul nostro territorio. Tutto questo si traduce, in termini di tempo sull’Italia, in condizioni termiche comunque sopra la media, seppure non di molto al Centrosud, decisamente di piรน al Nord, ampio soleggiamento e solo qualche disturbo instabile localizzato, per via di modeste infiltrazioni di correnti piรน fresche in quota provenienti dai quadranti settentrionali.
Come evolverร la situazione nella seconda parte della settimana
Ma come evolverร la situazione nel corso della seconda parte di questa settimana? In linea generale l’alta pressione continuerร a mantenere la stessa posizione di massima, con asse principale sempre sull’Europa occidentale e bordo orientale in corrispondenza del Mediterraneo centrale e dell’Italia. Tuttavia, da venerdรฌ e poi nel weekend, potrebbe verificarsi uno “strappo” alla pressione in quota leggermente piรน sostanzioso, con la conseguenza di una fase temporalesca piรน consistente su diverse aree e con fenomeni piรน estesi sul territorio.
Piรน nel dettaglio, stando agli ultimi aggiornamenti modellistici, un nucleo instabile piรน profondo e piรน importante, inserito in un cavo depressionario di matrice baltica e in transito verso l’Est Europa, potrebbe temporaneamente influenzare la pressione in quota anche in corrispondenza dell’Italia. In particolare nella giornata di sabato 11, ma con anticipi giร venerdรฌ 10 e strascichi fino a domenica 12, un modesto nucleo ciclonico in quota affonderebbe verso il Nord Italia, per poi approfondirsi verso l’alto Tirreno e proseguire, attraversando le regioni centrali, verso il Sudest Europa.
L’azione di questo nucleo piรน movimentato in quota costituirร l’innesco per una attivitร temporalesca piรน vivace, seppure abbastanza rapida, che colpirebbe a fasi successive in particolare il Nord, comprese le aree pianeggianti, poi le zone appenniniche, localmente il medio Adriatico e le regioni meridionali.
Le aree piรน a rischio tra venerdรฌ e domenica
Nell’immagine interna sono state evidenziate le zone che potrebbero vedere un’attivitร temporalesca piรน accesa, appunto da venerdรฌ a domenica. Va precisato che tra oggi e domani i temporali locali continuerebbero a interessare le aree appenniniche centro-meridionali, ma resterebbero sostanzialmente assenti al Nord: dunque, nella fase analizzata da venerdรฌ, l’instabilitร sarebbe piรน estesa.
Mediamente tra venerdรฌ, in particolare nel tardo pomeriggio e in serata, e l’intera giornata di sabato 11, l’instabilitร interesserebbe soprattutto i settori settentrionali e l’Appennino centro-settentrionale, specie sul versante adriatico: su queste aree, infatti, agirebbe piรน direttamente la falla depressionaria in quota. I fenomeni al Sud resteranno scarsi o isolati, in prossimitร di qualche rilievo.
Sono possibili temporali anche forti al Nord, a partire dal Nordovest e dall’Appennino settentrionale giร venerdรฌ, mentre sabato i fenomeni si estenderebbero a gran parte delle aree pianeggianti del Nord e verso il Centro Appennino. Tra le aree settentrionali piรน esposte a fenomeni insistenti figurano quelle alpine occidentali, il Piemonte occidentale in genere, alcune zone alpine centro-orientali e l’Appennino Tosco-Emiliano. Sul resto dei settori, i temporali potrebbero risultare piรน rapidi e irregolari, ma comunque possibili con forte intensitร , per la consistente energia termica accumulata nei bassi strati a causa delle elevate temperature dei giorni scorsi. Non รจ dunque escluso un rischio di danni localizzati.
Per domenica 12, a seguito dello spostamento verso sud del nucleo in quota, l’instabilitร si accenderebbe soprattutto sull’Appennino centro-meridionale, con sconfinamenti anche verso alcune aree costiere ioniche e del medio Adriatico.
Sul fronte delle temperature, per la fase piรน temporalesca tra venerdรฌ e domenica, รจ previsto un lieve calo al Nord, ma essenzialmente nelle fasi di instabilitร ; il calo sarebbe piรน apprezzabile sulle aree del medio e basso Adriatico, piรน esposte a una circolazione in prevalenza settentrionale. Altrove le variazioni sarebbero poche o del tutto assenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)

