Meteo: scoppia un caldo improvviso su 6 Regioni nelle prossime ore, oltre 35 gradi

Davide Santini
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Questa settimana avrà condizioni meteo davvero molto particolari sul nostro paese. Saremo letteralmente divisi tra il caldo intenso di matrice africana e le incursioni più instabili provenienti dall’Atlantico. In questo articolo andiamo ad analizzare le zone della nostra penisola interessate dal maggiore caldo.

 

L’analisi dei modelli

Guardando attentamente ECMWF e GFS, notiamo che, fino all’11 giugno, lo Stivale sarà interessato da un pattern abbastanza particolare. Da una parte, l’anticiclone subtropicale continuerà a pompare aria calda dritta dal Sahara verso le nostre regioni centro-meridionali.

 

Dall’altra, correnti più fresche e instabili di origine nord-atlantica riusciranno a raggiungere il Nord Italia, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali anche violenti. Nonostante tutto, anche nelle aree settentrionali farà ogni tanto abbastanza caldo, con punte di 30 gradi quando non pioverà. Ma il nostro focus è rivolto alle aree più bollenti.

 

Centro-Sud e Isole Maggiori

Nelle suddette zone il dominio dell’anticiclone africano sarà decisamente forte. Qui il tempo sarà praticamente sempre stabile e soleggiato, con temperature che potrebbero salire bene al di sopra delle medie tipiche di riferimento nelle prossime ore. Le masse d’aria provenienti dal Nord Africa saranno inclini a innalzare sensibilmente i valori termici, con valori davvero esagerati.

 

Secondo le mappe il nostro possesso, il picco del caldo potrebbe essere raggiunto intorno a giovedì 11 giugno. In molte località di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna le temperature massime potranno attestarsi tra i 33 e i 34°C, con condizioni di afa in progressivo aumento soprattutto nelle aree interne.

 

Attenzione all’area più critica

Particolarmente elevate le temperature previste nel Foggiano e nell’entroterra siciliano, dove il termometro potrebbe spingersi anche oltre la fatidica soglia dei 35. Si tratta di valori decisamente elevati per essere la prima metà di giugno, anche se giova ricordare che vengono raggiunti grazie alle particolari caratteristiche geografiche. Queste punte non saranno diffuse, ciò non toglie che sia una fase meteo particolarmente bollente.

 

Secondo il modello americano GFS due aree più critiche sarebbero quelle della Puglia e delle interne della Sicilia. Grazie a questa particolare configurazione meteorologica, saranno loro le zone dove si potrebbero superare localmente i 35 gradi.

 

A quando un cambio?

Per aspettare la fine di questo caldo, dobbiamo attendere almeno il prossimo fine settimana. Le correnti si dovrebbero disporre da nord-ovest, e questo caso il caldo africano subirebbe una temporanea battuta d’arresto. Ma occhio che non ci saranno vere e proprie ondate di maltempo: si tratterà semplicemente un ricambio d’aria, che però potrebbe far calare le temperature di 5-7 gradi. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

 

Dando sguardo alle tendenze meteo a medio termine, notiamo che per un calo delle temperature dovremo aspettare il weekend. Nella giornata di sabato, infatti, correnti da nord-ovest decisamente più fresche dovrebbero spazzare via la calura nelle regioni meridionali. Non si tratterebbe di un crollo termico, ma semplicemente di un rientro in media.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICONAROMEARPEGE

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Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione statistica tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.