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Meteo: nuovo caldo dal 6-7 Giugno, con tanta polvere sahariana, mappe eloquenti

I modelli ECMWF e GFS confermano un grosso trasporto di masse d'aria ricche di pulviscolo

Davide Santini di Davide Santini
02 Giu 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Nelle prossime ore arriva una fase di maltempo che dovrebbe interessare l’Italia a tratti almeno fino a venerdì 5 giugno. Ma poi c’è una novità importante. I modelli meteo GFS ed ECMWF indicano un progressivo rafforzamento dell’alta pressione subtropicale sul Mediterraneo centrale. Italia compresa. A partire da sabato 6, infatti, una massa d’aria più calda, proveniente dal Nord Africa, potrebbe espandersi verso l’Italia, con un deciso aumento delle temperature.

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Le zone più coinvolte

In questa fase, data la traiettoria piuttosto verticale, le regioni centro-meridionali saranno quelle più colpite. Le temperature massime potrebbero raggiungere diffusamente i 32-35 al Sud e nelle interne delle isole maggiori, con valori localmente superiori (in particolare in Sicilia, Sardegna e Puglia, ma andremo a essere più precisi nei prossimi giorni).

 

Le anomalie termiche previste risulterebbero comprese tra 4 e 6 gradi oltre le medie climatiche del periodo. Una fase di caldo piuttosto forte ma non certamente estrema. Potremmo avere dei valori addirittura inferiori rispetto a quelli paventati a fine maggio.

 

Classica configurazione di un anticiclone africano che risale dal Sahara verso di noi. Nonostante il cuore del caldo non dovrebbe coinvolgere in pieno il nostro paese, sarà importante il trasporto di polveri sahariane sui nostri cieli.

 

Arriva anche la sabbia del Sahara

Oltre al caldo, uno degli elementi più caratteristici di questa configurazione meteo potrebbe essere il trasporto di polvere desertica dal Sahara. Vediamo insieme cosa succederà. Quando una depressione si posiziona tra l’Atlantico e la Penisola Iberica, richiama correnti meridionali che risalgono dal Nord Africa verso il Mediterraneo, trasportando in quota enormi quantità di particelle in sospensione. Infatti, più che di sabbie, dovremmo parlare di polveri sahariane.

 

Le concentrazioni più elevate di pulviscolo potrebbero interessare soprattutto il Centro-Sud, la Sicilia e la Sardegna, ma pure in Valle Padana i cieli saranno abbastanza offuscati. Gli effetti saranno visibili soprattutto nelle ore centrali e al tramonto, dato che che potrebbero assumere una colorazione lattiginosa o tendente al giallo-ocra. Non aspettiamoci quindi un cielo sereno bello azzurro, ma decisamente offuscato.

 

Importante trasporto di polvere sahariana a cominciare da lunedì 8 giugno. Fonte immagine: Università di Atene, SKIRON forecast.

 

Quanto durerà

La tendenza resta ancora soggetta a possibili aggiustamenti, ma il periodo compreso tra il 6 e il 10 giugno sembra destinato a inaugurare una fase decisamente più estiva, caratterizzata da valori termici al di sopra delle medie tipiche di riferimento è una buona concentrazione di polvere dal deserto. Chiaramente, per sapere la sua durata bisognerà aspettare i prossimi aggiornamenti meteo.

 

Concludiamo che, all’arrivo dei temporali, la polvere sospesa nell’atmosfera può inoltre depositarsi al suolo sotto forma della cosiddetta “pioggia rossa”, lasciando evidenti residui su automobili, terrazzi e superfici esposte. Soprattutto se le piogge non sono abbondanti, perché nel caso di nubifragi e precipitazioni prolungate, le acque dilavanti farebbero comunque da spazzino all’atmosfera.

 

È ancora presto per valutare con precisione la durata. Ma potrebbe essere di almeno tre o quattro giorni. Andando al limite della predicibilità del modello in esame, si vede pure per martedì 9 giugno la concreta possibilità di avere cieli offuscati da polveri africane. Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti. Fonte immagine: Università di Atene, SKIRON forecast.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione statistica tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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