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Caldo feroce in arrivo: le mappe dei modelli meteo destano stupore

Cari lettori, prepariamoci a una nuova intensa ondata di caldo. Avremo un'intera settimana bollente in diverse zone della nostra Penisola. Aspettiamoci

Cari lettori, prepariamoci a una nuova intensa ondata di caldo. Avremo un’intera settimana bollente in diverse zone della nostra Penisola. Aspettiamoci valori prossimi ai 35-37°C in maniera diffusa, soprattutto a cominciare da mercoledì 17. Il tutto sarà accompagnato da condizioni meteo di stabilità atmosferica pressoché assoluta.


Nuova intensificazione del caldo

La fase più critica di questo mese di giugno, secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli GFS ed ECMWF, potrebbe però arrivare a partire dal 18-19 giugno. In quel periodo, sul continente europeo potrebbe svilupparsi una poderosa struttura anticiclonica – un vero e proprio Dome di calore. Si tratterebbe di un anticiclone enorme ed estremamente caldo: alcuni modelli, come quello americano, ipotizzano addirittura 44-45°C al suolo in Francia!

Se da un lato è vero che mancano ancora alcuni giorni, dall’altro dobbiamo necessariamente fare la seguente analisi. Quando i modelli individuano configurazioni così estreme – caratterizzate da stabilità atmosferica e forte riscaldamento nei bassi strati e in quota – spesso tendono a confermare il segnale piuttosto che ridimensionarlo. Non è quindi escluso che nei prossimi giorni possano emergere scenari ancora più caldi, veramente roventi.

Caldo molto intnso e temporali confinato solo sulle zone orientali del nostro contiente
Caldo molto intenso e temporali confinati solo sulle zone orientali del nostro contiente

Caldo estremo

Le proiezioni attuali, confermate all’unanimità, mostrano un vasto campo di alta pressione esteso tra il Mediterraneo e gran parte dell’Europa intorno al 20-22 giugno. Se questa configurazione dovesse trovare conferma – cosa altamente probabile – ci troveremmo di fronte a una situazione eccezionale, con caratteristiche estreme per Spagna, Francia e Inghilterra.

Caldo estremo secondo GFS: punte di 44-45 gradi in Francia tra lunedì e martedì! Fonte meteologix

In uno scenario simile, non sarebbe sorprendente assistere a nuovi record di temperatura, come già accaduto in alcune occasioni durante il mese di maggio. Una sorta di bis – e come potete vedere, il Cambiamento Climatico sta davvero stravolgendo i nostri climi. Il caldo intenso non riguarderebbe soltanto l’Italia, ma anche una buona parte dell’Europa. Sul nostro territorio i 37-39°C potrebbero diventare valori facilmente raggiungibili, mentre la fatidica soglia dei 40°C sarebbe praticamente a portata nelle zone interne della Sardegna, nelle zone interne della Sicilia, nel Tavoliere delle Puglie e in alcune aree tra la Toscana e la Valle Padana.


E la durata?

Resta da capire quanto a lungo potrebbe durare questa fase meteo così rovente. Secondo le mappe attualmente in nostro possesso, il blocco anticiclonico potrebbe iniziare gradualmente a perdere forza verso la metà della terza decade di giugno, indicativamente intorno al 25-26 del mese.

In quel frangente ci sarebbe semplicemente un leggero calo dei geopotenziali. Un debole flusso di matrice oceanica potrebbe riuscire a penetrare sull’Europa centro-settentrionale e interessare anche parte dell’Italia, soprattutto le regioni settentrionali e centrali. Ma attenzione: chiariamo subito che non si parlerà affatto di fine definitiva del caldo, ma semplicemente di un ridimensionamento. Si tornerebbe al più in media, se non leggermente al di sopra.

Qualcosa potrebbe cambiare solo dal 24-25 giugno, ma niente ribaltone. Si tratterebbe di qualche temporale isolato e un calo di alcuni gradi.

Il prezzo da pagare

Come sempre accade in questi casi, il prezzo da pagare per avere un po’ di sana frescura potrebbe essere quello di subire un deciso aumento dell’instabilità. L’ingresso di aria più fresca in quota potrebbe favorire lo sviluppo di temporali localmente di una certa intensità, inizialmente al nord e successivamente in possibile estensione verso le regioni centrali.

Chiaramente, data la lunga gittata di questa tendenza meteo, si tratta comunque di uno scenario ancora da confermare. Nei prossimi giorni saranno fondamentali i nuovi aggiornamenti dei modelli per capire se ci sia effettivamente una via d’uscita da questa enorme cupola anticiclonica che sta per interessare il nostro Paese. Ma al di là dei dettagli meteorologici, rimane inquietante la frequenza e l’intensità di queste ondate di caldo, un tempo sconosciute e oggi sempre più frequenti.


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