La circolazione media attesa per luglio 2026
Sono arrivati i nuovi aggiornamenti sulla possibile evoluzione di massima del tempo per il prossimo mese di luglio 2026, il mese clou dell’ estate. Si tratta, naturalmente, non di previsioni puntuali, bensì di indicazioni complessive sul possibile andamento medio della pressione a scala continentale – con individuazione della collocazione dei principali centri barici e della loro influenza sul bacino centrale del Mediterraneo e sull’Italia. La circolazione media attesa per luglio, stando alle elaborazioni sul lungo periodo del modello europeo ECMWF, sarebbe quella sintetizzata grosso modo nell’immagine di copertina: un’alta pressione mediamente, e anche prevalentemente, presente sull’Europa centro-occidentale e sul bacino centrale del Mediterraneo, tuttavia con una strutturazione più solida e verosimilmente più persistente sull’Europa occidentale, sull’area iberica-balearica e sul Mediterraneo occidentale – come si evince dalla colorazione arancio-rossa più marcata sui settori menzionati. Sui settori centrali del continente, e in parte anche su quelli nord-occidentali, ci sarebbe ugualmente un’alta pressione prevalente, tuttavia meno strutturata; a interessare più costantemente queste aree sarebbero i bordi settentrionali e orientali anticiclonici, ossia la parte più mobile dell’alta pressione, in corrispondenza della quale si registrerebbe decisamente più vivacità atmosferica. Le medesime simulazioni medie, infatti, darebbero in prossimità dell’Europa nord-orientale una fiacca manovra anticiclonica e, anzi, con possibile prevalenza di onde instabili di matrice non atlantica o nord-europea, proprio queste spesso incidenti verso i bordi nord e est anticiclonici.
In sintesi, sulla base di questo prospetto barico di massima a scala continentale, sarebbe da aspettarsi un mese di luglio con ricorrenti fasi calde e stabili, specie in quelle in cui la componente occidentale o sud-occidentale avrebbe la meglio e nelle quali il fronte sub-tropicale spingerebbe di più verso nord e verso est. Da rilevare, però, la non continuità dell’azione anticiclonica a cuore caldo: quasi settimanalmente i disturbi nord-atlantici, attraverso infiltrazioni di aria più fresca – specie in quota – dalla Francia o dai quadranti più settentrionali, potrebbero affacciarsi verso il Mediterraneo centrale e l’Italia, comportando ripetute rotture alla stabilità e ricorrenti passaggi temporaleschi. In queste dinamiche, tuttavia, ci sarebbe da rilevare una diversità di incidenza di tali “rotture temporalesche” sui vari comparti italiani: sulle regioni centro-meridionali, in genere, i temporali potrebbero essere piuttosto ricorrenti, poiché la circolazione prevalente – impostata lungo il margine orientale dell’alta pressione – potrebbe essere il più delle volte a matrice settentrionale, con questi settori italiani, quindi, più esposti; le regioni settentrionali, invece, potrebbero risultare meno esposte alle infiltrazioni instabili dai quadranti nord e, dunque, l’instabilità su queste aree potrebbe essere senz’altro presente, ma meno ricorrente.
Le anomalie di pioggia al Centro-Sud
A supporto di questa ipotesi ci sarebbe anche la proiezione dell’anomalia pluviometrica – ossia dell’andamento delle precipitazioni rispetto alla media tipica di luglio – elaborata sempre dal medesimo modello matematico europeo ECMWF in riferimento alla nostra Italia. Nella mappa interna, infatti, è rappresentata, con colorazione celeste e blu tenue, un’anomalia positiva, cioè un andamento delle piogge eccedente la norma, al Centro-Sud: di più da Marche, est Umbria, centro-est e sud Lazio, verso tutte le aree meridionali e su gran parte di quelle insulari. Su questi settori ci sarebbero mediamente piogge circa il 10-20% superiori a quelle tipiche di luglio; su alcuni settori, però – come quelli appenninici tra Abruzzo ed est Lazio, nonché tra est Campania, aree interne pugliesi e Lucania, ma anche su diversi settori orientali siciliani – le piogge attese potrebbero superare la media fino al 30%.
Da rilevare, sempre in riferimento a queste aree centro-meridionali, che il possibile eccesso di piogge potrebbe concentrarsi nel corso della prima decade del mese; per le due decadi rimanenti, le piogge – sotto forma di prevalenti temporali convettivi – potrebbero essere sì ricorrentemente presenti, ma più nella norma. Piogge ugualmente nella norma sarebbero attese su Toscana, su Emilia-Romagna, su centro-sud e est Piemonte, sulle basse pianure lombarde e venete, nonché intorno al Lago di Garda. Piogge un po’ sotto la norma, invece – benché presenti e in forma temporalesca anche importante per qualche fase – sui settori alpini in genere e diffusamente anche sulle medie e alte pianure del nord.
Le temperature: sopra le righe su tutta Italia
Infine, uno sguardo all’andamento termico medio sempre per luglio: il modello europeo indica temperature sopra la media su tutta Italia, con valori prevalentemente superiori di 2-4°C rispetto alla norma. Da computare, quindi, nel corso del mese, fasi anche con caldo torrido alternate ad altre più miti o meno calde, con maggiore mitezza generale nel corso della prima decade e valori più costantemente sopra le righe per la seconda e la terza. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)
