Momenti di tensione per il Venezuela, colpito da due fortissime scosse di terremoto quando in Italia era da poco scoccata la mezzanotte. Precisamente sono state due scosse di magnitudo 7.1 e 7.5 sulla scala richter, entrambe avvenute 300 km ad ovest di Caracas tra Merín e Puerto Cabello. Le due scosse sono avvenute a distanza ravvicinata, precisamente tra le 00:04 e le 00:05, scatenando il panico su gran parte del Venezuela ma in particolar modo nella zona di Caracas dove si registrano centinaia di crolli, vittime e feriti.
Terremoto in Venezuela disastroso
Mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie nel tentativo di raggiungere i superstiti, tra gli esperti cresce la preoccupazione per un bilancio davvero drammatico. Il bilancio ufficiale al momento parla di 32 vittime e oltre 700 feriti ma potrebbe trattarsi solo di un dato estremamente provvisorio che rischia di aggravarsi parecchio nelle prossime ore.
La stima del sistema PAGER dell’USGS
Tantissime zone al momento risultano isolate, tantissimi i dispersi e i soccorritori stanno avendo enormi difficoltà nelle ricerche a causa dei gravi danni alle infrastrutture.
Le preoccupazioni sono aumentate improvvisamente a seguito delle valutazioni emesse dal sistema PAGER dello United States Geological Survey (USGS), il centro di monitoraggio sismico statunitense. Il modello matematico mostra una concreta possibilità che il bilancio finale delle vittime possa raggiungere addirittura le diverse migliaia. Il dato stimato dal modello, al momento, ipotizza uno scenario che potrebbe arrivare fino a circa 10.000 vittime in Venezuela.
Attenzione: non è un bilancio ufficiale
Ma bisogna prestare molta attenzione a questo numero per non incorrere nell’allarmismo. Questa cifra non rappresenta il numero delle vittime accertate, ma semplicemente una stima statistica basata su più fattori, ossia la magnitudo e la profondità del terremoto, la densità della popolazione nelle aree colpite e la vulnerabilità degli edifici.
Perché cresce la preoccupazione
In effetti il terremoto è avvenuto in una zona densamente abitata e con edifici non proprio dotati di tutti gli accorgimenti antisismici necessari. Sono centinaia gli edifici totalmente collassati su se stessi, pertanto la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore.
Ecco tutti i fattori che alimentano scenari preoccupanti:
- l’elevata magnitudo delle due scosse
- la vicinanza ad aree densamente popolate;
- i numerosi edifici crollati
- le difficoltà dei soccorsi nel raggiungere tutte le zone colpite
L’attenzione dunque resta altissima e sono ore di apprensione in tutto il mondo per quella che al momento potrebbe rappresentare la più grave catastrofe naturale della storia recente del Venezuela. Saranno le prossime ore a permettere di comprendere la reale entità del disastro e l’effettivo bilancio umano del sisma.
