
Oltre mezza Europa è alle prese con l’anticiclone africano che determina scenari meteo eccezionali per l’intensa calura che imperversa soprattutto sulla fascia occidentale del Continente. L’Italia è in qualche modo inglobata dentro questo promontorio anticiclonico, anche se più ai margini rispetto al fulcro della cupola di calore. Ormai tanti si chiedono quando finirà questo caldo che ci sta assediando senza tregua. Va detto che i giorni peggiori devono ancora arrivare, ma la prossima settimana potrebbe finalmente segnare il punto di svolta con un potenziale cambio di circolazione.
Lo stop al caldo potrebbe coincidere proprio con l’inizio di luglio, ma il punto è capire se la diminuzione delle temperature avverrà in modo indolore, oppure se ci potranno essere fenomeni temporaleschi violenti come nubifragi e grandine. Tutto dipenderà dal fatto se entrerà nel vivo un impulso instabile e chiaramente sarà determinante la traiettoria. Il caldo che continua ad accumularsi nei bassi strati, crea un bacino d’energia pronto ad esplodere. Facile che tutto questo calore possa esaltare i fenomeni violenti nel momento in cui entreranno in azione le correnti più fresche.
Picco del caldo rovente negli ultimi giorni del mese
Al momento non è dato sapere cosa accadrà, ma possiamo dire che s’intravede l’ingresso d’aria più fresca pronta a spazzare via il caldo. Non sarà nulla di eclatante, con temperature che faticheranno a rientrare nella norma. La canicola dovrebbe perlomeno allentarsi, in parte. Prima di questo cambio di circolazione, ci attendono giorni ancora caldissimi, anzi letteralmente infuocati. Tra Domenica 28 e l’inizio della prossima settimana è atteso il culmine del caldo, tanto che in molte città del Centro-Nord la colonnina di mercurio potrebbe spingersi fin sopra i 37 gradi, localmente con picchi di 40-41 gradi in qualche zona padana e valli interne delle regioni centrali.
Il caldo anomalo non darà minimamente respiro nelle grandi città, dove il rilascio di calore notturno avverrà molto lentamente tanto che la colonnina di mercurio faticherà a portarsi al di sotto dei 26-28 gradi. Altro che semplicemente notti tropicali, visto che registreremo valori notturni che sarebbero normali se fossero le massime diurne. Nemmeno in montagna si potrà respirare un’aria gradevole e lo zero termico salirà di nuovo addirittura al di sopra dei 4500 metri.
Avvio di Luglio con la ritirata dell’anticiclone africano
Il cedimento dell’anticiclone sembra poter coincidere con la giornata di Mercoledì 1 Luglio, una data da cerchiare in rosso visto che potrebbe entrare in scena un fronte temporalesco sul Nord Italia, apripista all’ingresso d’aria più fresca in discesa dall’Europa Settentrionale. Dati gli enormi contrasti in gioco, appare molto elevata la possibilità di temporali particolarmente intensi, associati anche al rischio di nubifragi e grandine di grossa taglia.
Il calo termico si limiterebbe inizialmente alle sole regioni settentrionali, mentre al Centro-Sud bisognerà forse attendere fino al 4-5 luglio per un refrigerio più apprezzabile. In poche parole, la seconda parte della prossima settimana potrebbe in qualche modo segnare la fine di questa lunga ondata di caldo atroce. Non è certo da escludere che possa trattarsi solo di una breve tregua con l’andamento meteo di luglio pronto a riportarci sotto scacco dell’anticiclone africano.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.