RINFRESCA lunedì e martedì: sarà l’ultima prima della fornace africana

Ivan Gaddari
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Weekend, sole e caldo. Condizioni meteo climatiche pienamente estive, temperature che sono aumentate di diversi gradi rispetto ai giorni scorsi e il motivo è da ricercare nell’espansione di una propaggine dell’Anticiclone Subtropicale. Attualmente posizionato sulla Penisola Iberica si appresta a sferrare l’attacco decisivo anche sull’Italia, rendendo la seconda metà di Giugno letteralmente rovente

 

Un tema, quello della canicola, che affronteremo dettagliatamente in articoli ad hoc, ora lasciateci descrivere ciò che accadrà tra lunedì e martedì perché molto probabilmente sarà l’ultimo sussulto oceanico prima dell’esplosione del caldo. Arriverà aria relativamente fresca, o mite se preferite, ma quel che è certo è che rispetto al fine settimana si percepirà uno sbalzo termico importante.

 

Lo sentiranno soprattutto gli abitanti del Nord Italia, laddove l’influenza dell’impulso oceanica sarà maggiore. Influenza che ancora una volta potrebbe tradursi non soltanto in un calo delle temperature ma anche nel ritorno dei temporali. Temporali la cui intensità andrà valutata, come sempre, in corso d’opera e in tal senso gli autorevoli modelli matematici a più alta risoluzione suggeriscono il rischio di qualche nubifragio accompagnato da grandinate e colpi di vento.

 

Le aree maggiormente a rischio saranno quelle alpine e prealpine, ma come al solito non sono da escludere sconfinamenti verso la Val Padana. Vedremo, anche perché rispetto a quanto accaduto nel recente passato l’intrusione dell’aria fresca sarà molto meno prorompente e lo si noterà nel resto d’Italia, dove al di là di un po’ di vento – soprattutto nelle regioni occidentali – non dovrebbe accadere granché.

 

Più che altro, lo ripetiamo, avremo una contrazione termica verso temperature tutto sommato normali. Se preferite temperature in linea con le medie stagionali, il ché di questi tempi è comunque una notizia. Anche perché, giusto evidenziarlo, la prima metà di Giugno è stata accettabile. Certamente sotto l’aspetto puramente termico, un po’ meno per quanto riguarda le precipitazioni perché come ben sappiamo su diverse regioni ha piovuto tanto.

 

Soprattutto ha piovuto male, irregolarmente e con intensità talvolta devastante. Ma questo è il risultato degli sbalzi termici e dei conseguenti fenomeni temporaleschi e quando abbiamo a che fare coi temporali è difficile dirvi con precisione quale sarà l’intensità e quali le aree maggiormente a rischio.

 

Ciò detto sarà bene apprezzare il più possibile l’imminente rinfrescata perché a partire da mercoledì si cambierà registro. La rotta verso i 40°C è segnata da tempo ed è stata seguita alla perfezione, rispettando quelle che erano le coordinate tracciate dalle proiezioni mensili. Proiezioni, è bene ricordarlo, che indicavano una seconda parte di Giugno a rischio canicola.

 

Dobbiamo dire, ahi noi, che era l’ipotesi più corretta. Speravamo potesse cambiare qualcosa, speravamo che l’Anticiclone delle Azzorre potesse spodestare l’Africano dal suo scranno, invece no. Niente Anticiclone delle Azzorre ma solamente canicola africana. Perché quella della prossima settimana sarà a tutti gli effetti canicola.

 

S’è già scritto delle caratteristiche dell’ondata di calore, quindi non stiamo qui a tediarvi ulteriormente. Diciamo che l’aspetto peggiore sarà senz’altro quello dell’umidità relativa, che pian piano renderà il caldo afoso. Quindi difficilmente sopportabile, a meno che non ci si rifugi in luoghi climatizzati.

 

Lecito, a questo punto, chiedersi quanto durerà il tutto e per rispondervi vi invitiamo a leggere uno degli articoli che seguiranno l’attuale. Articolo all’interno del quale analizzeremo le ultimissime interpolazione modellistiche, alla ricerca evidentemente di quei segnali che potrebbero indicare il termine dell’ondata di calore.

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La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.