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      Home » Il meteo folle del 18 agosto 2050 si realizza ventiquattro anni prima
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      Il meteo folle del 18 agosto 2050 si realizza ventiquattro anni prima

      Quella che sembrava una simulazione fin troppo allarmista sul futuro rovente del Pianeta diventa realtà

      Mauro Meloni
      Mauro Meloni
      Pubblicato: 29/06/2026
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      4 Min Lettura
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      Immaginare gran parte della Francia con oltre 40 gradi sembrava utopia, ma è diventata realtà
      Il caldo estremo immaginato per il 2050 si è realizzato molto prima, è realtà dei giorni d’oggi

      In questi giorni di caldo terribile si è davvero riscritta la storia meteo climatica in molte nazioni dell’Europa, con le temperature che si sono spinte eccezionalmente in alto. Sono crollati una serie di record come birilli. Tra l’altro tutto questo è avvenuto poche settimane dopo l’altra eccezionale ondata di caldo che aveva colpito parte dell’Europa a fine maggio. La Francia figura probabilmente come la zona continentale che ha maggiormente subito questo caldo infernale, con una conseguente vera e propria emergenza climatica. Parliamo infatti di un caldo senza precedenti che, secondo le proiezioni peggiori immaginate diversi anni fa, poteva realizzarsi attorno al 2050 e non prima.

       

      Era infatti il 2014 quando, un po’ per provocazione, in Francia si provava a dipingere una realtà climatica futura che sembrava molto allarmista. La meteorologa francese Evelyne Dhéliat aveva simulato in TV, sull’emittente TF1, punte di 40°C a Parigi e persino 43°C a Montpellier per l’agosto 2050. Era un semplice esperimento, in collaborazione con la Word Meteorological Organization, che mirava a sensibilizzare la popolazione sul riscaldamento climatico e a quello che si stava andando incontro nell’arco di pochi decenni, secondo le stime derivanti dai super calcolatori.

       

      A molti sembrava follia e invece tutto questo si è realizzato ben due decenni prima. Si può dire che la realtà ha superato quella proiezione che sembrava pura fantasia. Il bollettino del 2050 si è quindi in qualche modo realizzato con 24 anni d’anticipo e per giunta addirittura a giugno. Il caldo estremo dei giorni scorsi ha spinto la colonnina di mercurio sino a superare i 43 gradi a Châteaumeillant, ma si sono sfiorati anche i 41 gradi a Parigi dove si è pure registrata la notte più calda dal 1947. Su un’ampia parte della Francia le temperature hanno superato i 40 gradi. Se solo ce lo avessero detto appena 20-30 anni fa, nessuno ci avrebbe creduto.

       

      Cosa può succedere continuando di questo passo

      Il futuro che immaginavamo lontano sta arrivando molto più in fretta del previsto. Non è questione solo di un’ondata di calore che da sola non basterebbe il cambiamento climatico. Non sono infatti tanto gli estremi termici, ma è sotto gli occhi di tutti il progressivo aumento della frequenza e della durata di questi eventi di caldo eccezionale. Preparare città, infrastrutture, sistemi energetici e territori a convivere con un clima che sta cambiando non è più una scelta per il domani, ma è un qualcosa con cui stiamo convivendo già nel presente.

       

      La soglia di temperatura e le anomalie (superiori di quasi 20 gradi rispetto alle medie) previste per il 2050 hanno anticipato le stime degli esperti di oltre due decenni. Cosa dobbiamo aspettarci? Ormai eventi estremi come quelli che erano andati in onda 12 anni sono sorpassati dalla realtà. Il futuro sembra tutt’altro che roseo, tanto che gli esperti di Météo-France lanciano l’allarme con le ondate di caldo che potrebbero durare fino a due mesi di fila nel prossimo 2100. Sempre che il meteo non anticipi anche in questo caso di molto prima.

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      TAG:caldo estremocaldo Franciacaldo recordriscaldamento globaletemperature
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