La presenza dell’alta pressione chiaramente determina sole, alte temperature, insomma uno scenario tipicamente estivo. Un contesto simile non può far altro che semplificare notevolmente la vita del previsore meteorologico, poi anche in questo caso potrebbero esserci delle difficoltà inerenti l’individuazione delle temperature.
A tal proposito dobbiamo dirvi che un po’ tutti i modelli di previsione puntano con decisione in direzione dei 40 °C in varie zone d’Italia. Non solo, in alcune località i termometri potrebbero addirittura sfiorare o raggiungere picchi di 45 °C.
Ecco quindi che con l’anticiclone africano possiamo decretare la fine dei giochi meteo. C’è poco da fare, l’estate 2026 sta per prendere il sopravvento e difficilmente osserveremo cambiamenti repentini. Siamo ormai proiettati verso il cuore dell’estate quindi immaginarsi cambiamenti in quattro e quattr’otto è difficile.
Ciò non toglie comunque che alcuni elementi atmosferici possano giocare un ruolo fondamentale nel pilotare nuove rinfrescate in direzione del Mediterraneo centrale.
Occhio però, perché dopo ondate di caldo così pesanti sarebbe meglio augurarsi una progressiva contrazione termica e quindi nessuna ondata di aria fresca improvvisa perché altrimenti (come abbiamo già evidenziato in altri approfondimenti) potrebbe scoppiare veramente un putiferio.
Fatto sta che al momento l’anticiclone africano sembra essere l’unico indiscusso protagonista della prima metà di luglio, tolti chiaramente i primissimi giorni durante i quali avremo a che fare con fresco e temporali. Ovviamente saranno da valutare entità e distribuzione dei fenomeni, perché in presenza di una probabile goccia fredda in quota non sarà affatto semplice individuare le zone a maggior rischio.
A tal proposito gli aggiornamenti modellistici dei prossimi giorni saranno fondamentali, capire se e come si svilupperà il vortice ciclonico secondario sarà imprescindibile per stilare la previsione e per capire realmente quali potranno essere gli effetti del maltempo. Perché sì, potrebbe trattarsi di maltempo. Ma avremo modo di riparlarne.
