Al contrario, la fisica dell’atmosfera ci insegna che le anomalie microclimatiche si alimentano di queste differenze di pressione. Gli ultimi aggiornamenti degli autorevoli modelli meteo a medio e lungo termine, come ad esempio ECMWF, evidenziano infatti che il sollievo di queste ore è determinato dall’approfondimento di una figura barica estremamente circoscritta, la quale, muovendosi verso il Mediterraneo occidentale, innescherà una reazione di bilanciamento termico davvero imponente, gettando poi le basi per l’ondata di caldo e afa prevista a partire dal 10 giugno.
Per comprendere la traiettoria di questo pattern di circolazione è necessario analizzare il concetto di cut-off (la cosiddetta goccia fredda). Questo fenomeno si verifica quando l’affondo di un asse di saccatura verso sud favorisce l’isolamento di una giovane depressione, lungo la parte più meridionale dell’ondulazione ciclonica.
Tale processo di solito comporta la rapida chiusura dell’ondulazione ciclonica con il conseguente isolamento di una nuova e giovane area depressionaria che si stacca dal bordo più meridionale della saccatura, andando alla deriva rispetto al flusso perturbata. In questi casi il nuovo vortice ciclonico che si origina si rende autonomo completamente autonomo dalla depressione d’origine e non potrà più usufruire dell‘alimentazione delle fredde masse d‘aria che discendono dalle alte latitudini sub-polari.
LA DINAMICA DI CUT-OFF: L’isolamento a ovest dell’Italia
La mia idea su questo specifico pattern meteo si concentra sulla precisa collocazione geografica che la goccia fredda assumerà nelle prossime ore. Le simulazioni dei modelli fisico-matematici indicano che il cut-off andrà a posizionarsi su un’area compresa tra la Penisola Iberica e il Marocco. Trattandosi di una struttura a rotazione antioraria, ossia ciclonica, la sua persistenza sul versante occidentale del Mediterraneo innescherà conseguenze sul versante opposto. Sul settore pre-frontale, ovvero esattamente in corrispondenza del bacino centro-meridionale del Mediterraneo, si attiverà un intenso e continuo richiamo di correnti calde di matrice sahariana.
Questo meccanismo è noto in meteorologia come effetto ‘fionda’. Più il cut-off sarà profondo e stazionario a ovest dell’Italia, più risulterà violenta e profonda la spinta verso nord dell’anticiclone africano sul nostro Paese. Non siamo quindi di fronte a una normale e graduale espansione di una figura anticiclonica, ma ad un vero e proprio aumento barico repentino del promontorio subtropicale, che verrà letteralmente catapultato verso il cuore dell’Europa a causa del ‘braccio di ferro’ in atto sull’Atlantico meridionale.
EFFETTO FIONDA: Perché il calo termico attuale prepara l’afa dal 10 Giugno
Le conseguenze di questa nuova configurazione si manifesteranno in modo netto e deciso a partire dal 10 giugno, determinando una decisa impennata termica verso scenari estivi su tutta la nostra Penisola. L’asse del promontorio subtropicale nord-africano si stabilizzerà proprio sopra le nostre regioni centro-meridionali e sulle due isole maggiori, portando con sé masse d’aria estremamente calde nei bassi strati. La compressione adiabatica indotta dai moti di subsidenza dell’alta pressione farà lievitare le temperature su valori eccezionali, con picchi che supereranno agevolmente i +36/+38°C al Sud e sulla Sardegna.
Questo scenario si distinguerà nettamente dalle classiche estati di una volta. L’aria sahariana, scorrendo sopra la superficie di un Mar Mediterraneo che presenta già temperature superficiali superiori alle medie stagionali, si caricherà rapidamente di umidità, trasformando il caldo in afa asfissiante e stagnante anche durante le ore notturne.
Monitorare l’evoluzione e il progressivo colmamento della goccia fredda sul Mediterraneo occidentale sarà l’obiettivo principale dei prossimi giorni: soltanto il suo progressivo colmamento potrà allentare la morsa della canicola, in una stagione che si preannuncia dominata da eventi estremi. (METEOGIORNALE.IT)